Dopo la ridda di voci provenienti da radiomercato, oggi è arrivata l’ufficialità.
Il Modena ha scelto Paolo Bianco, 45 anni, come prossimo allenatore della prima squadra con un contratto biennale fino al 2025. La presentazione ufficiale avverrà nella prima settimana di luglio.
Il nuovo allenatore è già stato in città e ha già preso contatto anche con le strutture tecniche e con le sedi dei ritiri, e sta lavorando di concerto con la società per costruire un Modena ancora più forte in vista della prossima stagione.
Lo staff scelto dal nuovo mister porta con sé tanta modenesità; il mister e il suo vice Pensalfini sono due ex del Sassuolo, mentre tra i suoi collaboratori, ci sono Sasà Bruno e Antonio Narciso, già ex giocatori gialloblù, e il preparatore atletico modenese Stefano Taparelli.
Bianco è alla sua prima esperienza in serie B, e avrà il difficile compito non solo di non fare rimpiangere mister Tesser (che invece di esperienza ne aveva tanta), ma anche, perlomeno negli intenti della società, di consolidare la categoria e, se possibile, di migliore il risultato dello scorso campionato.
Il nuovo allenatore gialloblù è accolto, al momento, con un pizzico di comprensibile scetticismo; a Modena infatti, i tifosi non hanno dimenticato gli allenatori arrivati alla loro prima esperienza sulla panchina gialloblù: Zoratto, Marcolin, e Crespo sono i primi nomi che vengono in mente. La serie B poi ha dimostrato di essere un campionato, da un certo punto di vista, senza pietà; gli esordi in questo torneo, dei due campioni del Mondo De Rossi a Benevento (alla sua prima panchina) e di Cannavaro a Ferrara (alla sua prima panchina italiana) hanno testimoniato delle difficoltà oggettive del campionato di serie B.
La proprietà ha però già dimostrato nel passato di avere le idee chiare, e di avere fatto scelte mirate e con cognizione di causa, per il bene del Modena; il pubblico di Modena ha a sua volta ripagato la lungimiranza delle scelte della famiglia Rivetti, premiando società e squadra con affetto e dedizione assolute.
Le capacità del mister dipenderanno, e potranno essere esaltate, anche dalla squadra che gli sarà allestita e dal materiale tecnico che avrà a disposizione; i presupposti per fare bene ci sono tutti e il mister ha avuto maestri di calcio bravi e interessanti (De Zerbi e Allegri) e potrà dunque mettere in pratica la sua voglia di misurarsi nel calcio che conta.
Prima di dare giudizi definitivi, che
Corrado Roscelli




