Con queste righe firmate dall'Amministratore Unico della società, Avvocato Antonio Tazzioli, l'U.S. Modena Calcio ha ufficializzato di fatto che il gruppo guidato dall'Avvocato modenese Gianpiero Samorì vuole essere e sarà della partita, ovvero evitare il ritiro e rimanere nell'elenco dei tre gruppi di imprenditori (Sghedoni-Amadei, Toni-Marai e, appunto, Samorì-Ghibellini) tra i quali la nominata commissione comunale ed il sindaco dovranno scegliere e comunicare il 18 maggio, quello che avrà l'onore e l'onore di accompagnare ed essere artefice della rinascita del Modena Calcio.
Una sorta di cortese braccio di ferro giocato un po sulla tattica che ha visto il Comune da un lato e il gruppo U.S. Modena dall'altro (il primo fra i tre ad essersi costituito e ad avere presentato, anche alla stampa, una proposta di progetto strutturata) impegnati in una sorta di braccio di ferro cortese. Dove è possibile immaginare che anche eventi come la sconfitta della Rosselli Mutina (verso la quale era possibile l'avvicinamento del gruppo Amadei-Sghedoni nel caso della scelta del Comune sul progetto del patron Immergas) e la decisione del Comune di fissare ed annunciare una data (quella del 18), per l'ufficializzazione della scelta, proprio il giorno successivo alla fissazione della data del 15 da parte del gruppo Samorì, come data ultima per mantenere l'impegno, abbiano inciso o incideranno nella scelta.
Nella foto: la presentazione del gruppo di imprenditori del Modena Football Club 191, guidati dall'Avvocato Gianpiero Samorì, e della proposta di progetto per l'acquisizione del Modena calcio




