Nel secondo tempo brivido al sesto. Il Modena parte forte e con Gliozzi, servito da Palumbo, è vicinissima al gol. Solo davanti al portiere avversario piomba a terra, toccato da un avversario. Sembra rigore. Sembra. Perché l'arbitro ferma il gioco ma per decretare non la massima punizione, bensì un fallo per simulazione. Catanzaro pericoloso al 53', con Scognamillo che calcia alto.
Poi la doccia fredda al 16'. La palla finisce in rete alle spalle di Gagno per la seconda volta, ma poco prima viene fischiato il fuorigioco. Viene chiamata l'analisi del Var. Due minuti interminabili, al termine dei quali il verdetto motiva il boato giallorosso. Gol convalidato. E' pareggio. Il Modena reagisce duro e con Gliozzi ripassa in vantaggio al 22'.
La partita rimane molto vivace fino a quando il Modena si avvicina per due volte al terzo gol. All'81 con Battistella. Missile rasoterra diagonale che finisce sul palo.
Due minuti dopo, in contropiede, grande cavalcata di Idrissi entrato da poco, servito da Palumbo. Tiro respinto da Pigliacelli.
Scatta il novantesimo ma l'arbitro decreta 7 minuti di recupero. Pura sofferenza che il Modena gestisce egregiamente. Per meritare la vittoria e tre punti pesantissimi in chiave salvezza, perché portano la squadra a 38 punti in classifica, tra il boato del Braglia e di una curva che torna ad omaggiare la squadra, Ma che non riceve come risposta abbraccio della squadra che si ferma al limite dell'area e si dirige subito verso lo spogliatoio.




