Davanti allo stadio Braglia, nella domenica in cui il Modena ha registrato la seconda sconfitta per 3-0 a tavolino, questa volta contro l'Albinoleffe (l'ottava su 8 di campionato, visto che le altre sei le ha perse sul campo), non c'era la goliardia e l'agitazione di domenica scorsa, ma l'atmosfera era altrettanto surreale e tristemente rassegnata. Nella consapevolezza di un assurdo che si sarebbe ripetuto. Nella rassegnazione anche degli abbonati pensionati, ridotti al lumicino, vittime di una sistema che Gianni Gibellini l'imprenditore di pompe funebri e commentatore di sport, presente anche ieri davanti alle porte chiuse del Braglia, non manca di chiamare truffaldino. Domenica surreale, premessa di una giornata, e di una settimana, nelle quali alcune verità dovrebbero venire a galla. Un lunedì in cui le parole del Sindaco che domenica scorsa, a poche ore dalla prima sconfitta a tavolino e dalla protesta dei tifosi fuori dallo stadio, partecipando alla serata Panathlon aveva promesso che se le cose fossero rimaste così lunedì 9 la forza pubblica sarebbe entrata nella sede del Modena per lo sgombero, dovrebbero essere tradotte in fatti.
La settimana in cui il sedicente (perché tale ancora è fino a che non mostra le carte), nuovo proprietario del Modena, Aldo Taddeo (salutato con entusiasmo dai tifosi del Varese, sua ex società, proprio per il fatto di essersene andato), dovrà per forza di cose scoprire le carte.
Gi.Ga.


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