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Modena, rimonta e cuore: il post partita di Sottil

Modena, rimonta e cuore: il post partita di Sottil

L'analisi del mister gialloblù: 'Avversario forte, abbiamo dimostrato la forza del gruppo'


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Una vittoria pesante, costruita con carattere e convinzione. Il Modena di Andrea Sottil batte 2-1 l’Empoli al “Braglia” e conquista tre punti di grande valore. Dopo una rimonta firmata da una squadra che ha saputo reagire, alzare i ritmi e imprimere la propria identità al match.

«Abbiamo fatto un buon primo tempo – ha esordito Sottil in sala stampa –. Davanti avevamo una squadra forte, organizzata, che dà fastidio. Sapevamo del loro valore e avevo detto ai ragazzi di restare sereni anche dopo il gol subito. L’unica vera sbavatura ci è costata lo svantaggio, ma ho visto la squadra reagire subito: abbiamo creato, spinto, preso un rigore dubbio e siamo rimasti tambureggianti nella loro metà campo».

Il tecnico ha poi sottolineato la crescita della squadra nella ripresa: «Nel secondo tempo ho detto ai ragazzi di alzare ancora i ritmi, perché avevano le gambe e la testa per farlo. E così è stato: abbiamo schiacciato l’Empoli, creato tante situazioni, spinto con i cross da destra e da sinistra. Chi è entrato ha aumentato l’intensità e la qualità. Questa è la forza del gruppo, del metodo: tutti sono dentro, allineati, mentalizzati.
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E questo porta a prestazioni di questo livello».

La chiave tattica: il portiere e le ripartenze lunghe

Rispondendo a una domanda sulle scelte di gioco, Sottil ha spiegato la filosofia alla base della costruzione dell’azione: «Chichizola a è stato scelto perché sa giocare sia corto che lungo. A me piace avere alternative nella costruzione: in Serie B le squadre spesso si aspettano una manovra dal basso, ma noi abbiamo tanta gamba davanti e sappiamo attaccare la profondità. Mettere la palla sopra la linea dell’Empoli era una delle armi per metterli in difficoltà, e lo abbiamo fatto bene».

Le partite si vincono negli spogliatoi

Il mister ha poi ribadito un concetto già espresso in conferenza di presentazione: «Le partite si costruiscono nella settimana di allenamento, giorno dopo giorno. Dal 13 luglio i ragazzi lavorano in modo maniacale, con grande partecipazione. Il primo tempo è stato buono, ma nel secondo la squadra ha avuto la consapevolezza di poter aumentare il ritmo. E ha meritato la vittoria».

Empatia con la città e i tifosi

Infine, un pensiero all’ambiente e al legame con il pubblico del “Braglia”: «Giocare in questa atmosfera è qualcosa di splendido. È la parte più bella del nostro lavoro, quella sentimentale, del sogno e della gioia. Si è creata un’empatia forte con i nostri tifosi, una coesione bellissima.
Merito loro e dei ragazzi, che ogni domenica sudano la maglia e giocano un buon calcio».

 

Grazie a Mauro Tonelli (Modenelli), per il contributo in sala stampa
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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