“Questa malattia è molto coraggiosa per avere voglia di tornare ad affrontare uno come me – ci scherza quasi su – Ma sono qua, se non le è bastata una prima lezione gliene daremo un’altra. E’ il percorso della vita, a volte si incontrano delle buche improvvise, si può cadere ma si deve trovare la forza per rialzarsi e riprendere il cammino”. Già dalla prossima settimana Mihajlovic – nell’ottobre 2019 sottoposto a trapianto di midollo osseo – inizierà le cure al Sant’Orsola. “Questa volta mi vedete più sereno. So cosa devo fare e la situazione è diversa da allora. Spero che i tempi siano più brevi e farò di tutto per renderli ancora più veloci, ma dovrò saltare alcune partite. Ho già fatto allestire, nella stanza tutto il necessario a livello tecnologico per seguire allenamenti e partite”. Il tecnico serbo ammette che “questo inizio di 2022 non è stato sicuramente fortunato ma non dobbiamo piangerci addosso, è nelle difficoltà che si misura il coraggio. I ragazzi non mi deluderanno, lotterò insieme a loro e sono sicuro che loro lotteranno anche per me. Sono bravi ragazzi e bravi giocatori e chiedo ai tifosi del Bologna di sostenerli sempre, che sia in allenamento o nelle partite in trasferta non molleremo di un centimetro. Risaliremo in classifica e presto tornerò”. Da Mihajlovic in chiusura un ringraziamento al presidente Saputo, alla società e a “tutti quelli che mi sono vicini”. Ma anche un appello: “Vi chiedo di rispettare il mio diritto alla privacy.
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