“Mancato tutto”: energia, lucidità, concentrazione
Il tecnico gialloblù racconta una squadra irriconoscibile, incapace di reagire persino dopo il gol del 2-1 che, almeno sulla carta, avrebbe potuto riaprire la partita. Sottil si aspettava una scossa, un moto d’orgoglio, un forcing per provare a rimettere in piedi la gara. Invece, nulla.Parla di energia assente, di aggressività mai vista, di errori tecnici banali, anche da parte dei giocatori più esperti. Sottolinea come la squadra sia stata “moscia”, poco concentrata, vulnerabile sulle palle inattive e priva di quella percezione del pericolo che aveva caratterizzato le migliori prestazioni stagionali.
“Quando sei in giornataccia, sei in giornataccia”, ripete più volte, quasi a voler chiudere il discorso prima ancora di aprirlo.
La parentesi Massolin e la questione Ramadan
Uno dei momenti più particolari della conferenza arriva quando gli viene chiesto della scelta di non schierare Massolin dall’inizio. Sottil spiega che il giocatore sta osservando il Ramadan e che questo, pur nel massimo rispetto, può influire sulla condizione fisica. Poi, rendendosi conto della delicatezza del tema, fa marcia indietro: “Cancellate quello che ho detto, è stata una scelta tecnica”.Emergenza a centrocampo e assenze pesanti
Il tecnico non si nasconde: il Modena paga una coperta cortissima in mezzo al campo. Le condizioni di Santini e Pichia restano incerte, e la loro assenza pesa. Sottil però rifiuta l’idea di usare gli infortuni come alibi immediato: prima viene l’analisi della sconfitta, poi il resto.“Quando esco da qui, non ne parlo più”
La chiusura è quasi liberatoria. Sottil vuole archiviare la serata, cancellarla mentalmente e ripartire subito. Martedì c’è un’altra partita, e il Modena ha già dimostrato in passato di sapersi rialzare nei momenti più complicati.Ricorda le imprese di Venezia, Castellammare, Reggio Emilia: “La bellezza di questa squadra è che sa fare grandi cose”.
Ma oggi, ammette, non c’è nulla da salvare.




