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Stadio Braglia, al lavoro i richiedenti asilo

Stadio Braglia, al lavoro i richiedenti asilo

I volontari provengono da Gambia, Ghana, Nigeria e Bangladesh. I giocatori del Modena FC insieme a loro per la foto di gruppo prima di partire per il ritiro


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I primi a complimentarsi con loro per l’impegno che stanno dimostrando per rendere ancora più bello lo stadio Braglia sono stati proprio i giocatori del nuovo Modena FC 2018. Infatti, prima di partire per il ritiro di Montefiorino, ieri, i canarini hanno voluto posare per alcune foto insieme giovani richiedenti asilo intenti a svolgere attività di volontariato al Braglia.

Nello stadio di viale Monte Kosica già da alcuni giorni 13 richiedenti asilo ospitati in Centri di accoglienza gestiti da Porta Aperta, Caleidos e Fondazione Ceis stanno effettuando pulizie a bordo campo e tinteggiatura degli ingressi alle sedute.

A coordinarli nell’attività, promossa insieme all’assessorato al Welfare anche attraverso il Centro Stranieri, è personale dei Lavori Pubblici e dello Sport. L’assessore Giulio Guerzoni nella mattinata di martedì 7 agosto si è recato allo stadio per ringraziarli dell’impegno sottolineando come “L’amministrazione comunale modenese abbia iniziato, tra le prime, anche grazie al coinvolgimento delle associazioni del territorio, a impegnare i richiedenti asilo in opere e attività di interesse pubblico - dalla pulizia di parchi e aree pubbliche alla tinteggiatura delle scuole – perché il lavoro è il primo passo verso l’integrazione”.

I giovani volontari provengono da Gambia, Ghana, Nigeria e Bangladesh, la maggior parte di loro ha poco più di 20 anni ed è in Italia da pochi mesi.

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