Lo stabilisce la delibera di giunta, proposta dall’assessora allo Sport Grazia Baracchi, che definisce i termini della concessione d’uso che dall’1 luglio dovrà interessare il complesso. Un ulteriore elemento di novità è rappresentato dalla presenza anche della palazzina ex Csi di viale Monte Kosica 124, oggi inutilizzata, “che potrà essere usata per attività complementari e funzionali allo sviluppo dello stesso progetto sportivo e sociale”; l’immobile si aggiunge, quindi, allo stadio e agli spazi e uffici a servizio dell’impianto di gioco. Dopo gli incontri degli ultimi mesi tra Comune di Modena e Carlo Rivetti, presidente del Modena Calcio, si sarebbero poste quindi le condizioni per una concessione in grado di soddisfare le esigenze di una società decisa ad investire sul futuro del Modena Calcio, con tutto ciò che comporta, quindi stadio compreso (anche se il Presidente Rivetti ha sempre escluso la volontà di acquisire il Braglia) e le esigenze di un Comune che rimane proprietario dell'impianto. Ma formalmente nulla è definito. La concessione di un bene pubblico di tale portata deve essere messa a bando ed è quindi chiaro che se nelle previsioni il Braglia dovrebbe essere concesso all'attuale proprietà della squadra, allo stesso tempo tutto ciò dovrà avvenire al termine delle procedure di una gara aperta a tutti i potenziali soggetti con requisiti adeguati.
L’assegnazione avverrà sono a seguito di una procedura a evidenza pubblica. Al bando, che scade 26 maggio (online, sul sito www.comune.modena.it/servizi/appalti-pubblici/altri-bandi-e-pubblicazioni/altri-bandi-e-avvisi/anno-in-corso, sono pubblicati moduli e documenti), possono partecipare società che abbiano gestito per almeno tre anni uno stadio omologato per almeno 15mila spettatori, fermo restando che, comunque, “alla principale squadra cittadina viene assicurato di continuare a disputare le partite casalinghe nell’impianto”.
In particolare, le proposte saranno valutate da una commissione che potrà assegnare al massimo 80 punti all’offerta tecnica (di cui fino a 30 punti al progetto sportivo, 20 a quello gestionale e 15 ciascuno alle ricadute positive sulla città, e alle migliorie che si intende realizzare a proprie spese) e al massimo 20 punti all’offerta economica.
Come prevede la concessione, il soggetto assegnatario dovrà provvedere alla manutenzione ordinaria di tutte le strutture (a eccezione degli interventi sugli impianti tecnologici in carico a Hse - Hera servizi energia nell’ambito del contratto di gestione degli impianti comunali) e alla manutenzione straordinaria dei terreni di gioco e dell’immobile ex Csi. Il Comune si farà carico del costo delle utenze, che il concessionario rimborserà con una cifra forfettaria quantificata in 150mila euro più iva annui, e si occuperà anche, già entro la fine del 2023, del rinnovo del Certificato di prevenzione incendi che richiede investimenti per quasi 200mila euro.
L’Amministrazione si impegna, inoltre, “a provvedere alle manutenzioni straordinarie concordando col concessionario un programma di interventi straordinari, con priorità alle azioni di miglioramento della sicurezza e dell’integrità della struttura”, compreso un intervento che verrà progettato nei prossimi mesi per
Il Comune, infine, si riserva l’utilizzo gratuito dell’impianto per un massimo di due eventi all’anno; in queste occasioni il concessionario garantirà gratuitamente la custodia e le pulizie, mentre eventuali danneggiamenti del manto erboso dei campi di gioco verranno ripristinati dall’Amministrazione.




