Continua con questa ottava puntata la lettura de La Pressa dell'ordinanza del Gip sull'inchiesta Angeli e Demoni. Oggi torniamo sui rapporti tra il sindaco sospeso Carletti e gli psicologi coinvolti nella inchiesta.
Un coinvolgimento e una vicinanza dimostrata del resto anche dai convegni ai quali partecipava lo stesso Carletti. Nel video sottostante quello dello scorso 11 ottobre 2018 al Teatro di Bibbiano, patrocinato anche da Regione e Ausl durante il quale l'allora sindaco di Bibbiano fece un lungo e accorato intervento.
'E' indubbio che gli psicologi Foti, Bolognini e Testa ritraessero un notevole profitto dall'abuso d'ufficio commesso direttamente dalla Anghinolfi con il concorso degli altri soggetti intranei alla amministrazione. Secondo Grassi (direttore del servizio neuropsichiatria Asl) il costo medio di sedute del tipo di quelle effettuate da costoro sarebbe stato di 70 euro a seduta. Ben più consistente e quasi doppio era invece il compenso pattuito (informalmente) con la Anghinolfi e la Canei (entrambe indagate): è la stessa segretaria della associazione Hansel e Gretel a confermarlo. Secondo la stessa Salemi (non indagata) normalmente a Torino questi erano i prezzi fatturati dagli stessi psicologi operanti alla Cura: 'La medesima terapia effettuata da Testa a Torino ha un costo di 60 euro all'ora'. Invece a Bibbiano Foti e la Bolognini fatturavano un compenso di 135 euro per ogni 50 minuti di psicoterapia, 100 euro la Testa. D'altro canto il loro interessamento alla prosecuzione del rapporto illegittimo era consistente: la metà del bilancio della società Sie (di Bolognini e Foti ndr) proveniva dalla terapia fatta presso il centro La Cura'.
Inoltre il Gip sottolinea altri aspetti di rilievo:
'1. La stretta relazione anche personale di collaborazione scientifica tra Foti, Anghinolfi, Monopoli con il beneplacito (quanto a talune iniziative divulgative, vedi sopra ndr) di Carletti.
2. La condivisione ideologica e metodologica tra Anghinolfi e Monopoli e gli 'psicologi' preferiti a scapito di chiunque altro.
3. La circostanza documentata che i prezzi per la psicoterapia siano stati concordati ancor prima della delibera di messa a disposizione dell'immobile per l'esecuzione delle sedute.
4. La stessa attività di induzione di falsi ricordi o le sedute tendenzione secondo la pratica descritta, fosse funzionale alla prosecuzione delle terapie stesse e quindi al reiterarsi della illegittima retribuzione con danno alla pubblia amministrazione e conseguimento degli ingiusti profitti da parte degli psicologi.
5.
Infatti dalle intercettazioni si evince che si sia tenuto un incontro, su indicazione anche del Carletti, tra i responsabili del servizio sociale (in specie la stessa Anghinolfi) e i vertici dell'Asl volto a individuare una soluzione per mantenere fermo l'affidamento della terapia ai medesimi psicologi senza incorrere per il futuro in censure di illeicità'.
Giuseppe Leonelli



