Chiudiamo oggi la nostra lettura testuale dell'ordinanza del Gip sull'inchiesta Angeli e Demoni. In queste 15 puntate abbiamo cercato di dare un quadro il più possibile completo delle 277 pagine del documento. L'unico sinora a disposizione. Ora gli sviluppi giudiziari, gli interrogatori e il processo che certamente si aprirà aiuteranno a dare questi fatti la giusta lettura e interpretazione. La Pressa continuerà a seguire questa inchiesta nell'aula di tribunale. Resta questo spaccato dell'ordinanza, uno spaccato che in questa prima fase è stato utile (e sarà ancora utile perchè tutto resta sul nostro giornale on line) a superare accuse aprioristiche e difese legate a contro accuse di strumentalizzazione.
L'ultima puntata di questo nostro percorso è dedicata a Nadia Bolognini, compagna di Claudio Foti e direttore area evolutiva Hansel e Gretel.
'Durante le sedute di pscioterapia effettuate con XXX alterava lo stato psicologico ed emotivo della predetta minore sui fatti oggetto dei citati procedimenti penali anche con riferimento al presunto abusante (il padre). Ciò nella consapevolezza delle previste audizioni della bambina e, a solo titolo esemplificativo, attraverso le seguenti condotte:
1. Omissis ndr
2. suggeriva ripetutamente interi racconti relativi agli abusi sessuali e ai maltrattamenti, anche collocandoli temporalmente a quando la minore aveva circa un anno e mezzo, chiedendo talvolta alla bambina anche di conferrmarle che i suoi (della terapeuta) tentativi di avere 'indovinato' fossero 'azzeccati'.
3. prometteva benessere e ulteriori vantaggi qualora la bimba avesse 'tirato fuori' i racconti di abuso e maltrattamenti subiti.
4. convinceva e ribadiva più volte e con convinzione alla bambina che all'interno del suo corpo, a seguito degli abusi e dei maltrattamenti asseritamente subiti, si era creata una doppia personalità malvagia che riusciva a prendere il sopravvento sulla 'parte buona' inducendola a compiere atti aggressivi e ingiuriosi nei confronti dei coetanei, effettuava inoltre anche una sorta di atto esorcistico in cui tentava di interloquire con tale entità malvagia presente nella bambina, chiedendo che quest'ultima autorizzasse 'fisicamente' la bambina a rispondere alle sue domande muovendo una parte del corpo.
5. Fomentava i racconti riportati alla terapeuta dall'affidataria inerenti incredibili omicidi plurimi e riti sessuali di gruppo su bambini da parte di uomini mascherati amici del padre (quando XXX aveva circa 4 anni) avvenuti la notte di Halloween (con il sangue dei bambini sarebbero poi stati truccati i bambini presenti ai fatti i quali venivano poi accompagnati in giro presso altre abitazioni per il consueto rito del 'dolcetto o scherzetto').
5. ribadiva sistematicamente alla bambina del pregiudizievole vissuto presso l'abitazione dei relativi genitori, sottolineando che la sua era 'una famiglia di merda'.
6. spiegava com assoluta convinzione che l'asserito comportamento di sadismo ed aggressività della bambina sugli altri ospiti della comunitò ove la bambina era collocata, era dovuto al suo essere stata a sua volta maltratta dai genitori e l'aver sviluppato meccanismi di autodifesa che la sua mente aveva attivato.
Giuseppe Leonelli



