'La Procura di Modena assicura che l’indagine relativa al comune di Carpi (iniziata nel settembre 2018) procederà con tempi ragionevolmente solleciti in relazione, da un lato, alla complessità dei reati oggetto di accertamento, dall’altro con riguardo al dovere – codificato - posto in capo al Pm di “svolgere altresì accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini”. La documentazione oggetto di sequestro é stata già esaminata e sarà prontamente restituita all’amministrazione comunale, la cui attività non dipende dal corso delle indagini'. Così in una nota la procura di Modena sulla indagine per concussione a Carpi.
Parole che arrivano a poche ore dall'intervento del sindaco di Carpi Alberto Bellelli sui social.
'Quando si dice di “avere fiducia nella Magistratura” appare ai più il semplice esercizio di una “frase fatta” da spendere nella più svariate circostanze. Ma se si crede davvero in quella frase allora bisogna anche rispettare il lavoro ed i tempi degli inquirenti e non è affatto facile quando i cittadini fanno domande e si aspettano risposte veloci e certe. Nei giorni successivi all’acquisizione dei documenti presso gli uffici del Comune sono uscite sulla stampa le notizie più disparate - afferma Bellelli -. Comprendo benissimo l’essenziale lavoro dei giornalisti e il ruolo che hanno all’interno di un società democratica, ma occorre rispettare i tempi e le regole di un’indagine che è fatta nell’interesse di tutti e, soprattutto, dei cittadini carpigiani. La macchina del Comune di Carpi ha sempre funzionato bene grazie alla qualità dei propri dipendenti e l’amministrazione ha sempre operato in modo efficiente e regolare. Se dovessero, tuttavia, emergere risultanze contrarie saranno certamente adottati tutti i provvedimenti necessari per tutelare l’ente e ovviamente i cittadini. Devo però osservare che giunti ormai all’ottavo giorno dalla pubblicazione del primo articolo di stampa che ha reso nota la vicenda giudiziaria il clima lavorativo all’interno dell’amministrazione non ha più la stessa serenità di prima. Un’indagine giudiziaria di cui nulla si sa ed, allo stato, si può sapere crea di per sé insicurezza e rende più difficoltoso affrontare i problemi che ogni giorno i nostri dipendenti devono gestire e risolvere. Sono pertanto a chiedere, nel massimo rispetto del lavoro degli inquirenti, che questa situazione sia compresa dalla Magistratura e che il suo lavoro tenga conto dei tempi e delle esigenze che deve affrontare ogni giorno l’amministrazione comunale.

.jpg)
