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Carpi, svolta nelle indagini: dirigente indagato per voto di scambio

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Tartari si sarebbe prestato, secondo gli inquirenti, a finanziare con soldi pubblici l'evento della Diocesi di Carpi. Pd e sindaco scaricano il dirigente


Carpi, svolta nelle indagini: dirigente indagato per voto di scambio

Svolta nella indagine per concussione a Carpi. Ieri mattina è stato notificato un avviso di garanzia al dirigente del Comune di Carpi Diego Tartari. A darne notizia il settimanale Tempo.
'Quattro i capi d'imputazione che vengono ascritti a Tartari - riporta il settimanale di Radio Bruno -. Turbativa d'asta in concorso con altri nella scelta del contraente per quanto riguarda due eventi (la notte bianca del settembre 2018 e il concerto di Capodanno, annullato a tre giorni dall’evento poiché i vincitori del bando, Arpalice, non risultavano in possesso dei requisiti necessari); voto di scambio in concorso (Tartari si sarebbe prestato, secondo gli inquirenti, a finanziare con soldi pubblici l’evento della Diocesi di Carpi, Fontane Danzanti, in occasione del rientro della statua ristrutturata dell’Assunta in Cattedrale, anch’esso annullato, in cambio dell’appoggio elettorale della Curia per ottenere voti alla candidatura di Morelli alle prossime amministrative.
Un’ipotesi che rafforzerebbe l’idea di un filo diretto esistente tra Diocesi e Assessorato; d’altronde il legame tra vescovo e Morelli non è un mistero) e tentata truffa aggravata in concorso ai danni dello Stato (il dirigente si sarebbe prestato a far rimborsare ad alcune ditte delle spese legate alla sicurezza mai avvenute, come il collocamento di new jersey e transenne). Diego Tartari dovrà presentarsi presso la caserma dei Carabinieri di Carpi, sabato mattina, per essere interrogato e rispondere dei quattro capi d’accusa per i quali è indagato in concorso con altre persone'.

Una notizia che ha mandato in fibrillazione giunta e Pd.

Il commento del sindaco

“In merito alle notizie apparse in data odierna sulla stampa locale e riguardanti la notifica dell’avviso di garanzia al Dirigente Diego Tartari desidero in primo luogo ringraziare la Procura della Repubblica di Modena per il rispetto dei tempi con quali sta portando avanti l’indagine - afferma il sindaco Alberto Bellelli -.

Ribadisco nuovamente che qualora fossero confermate attiveremo tutte le procedure per tutelare l’immagine dell’amministrazione comunale. Nell’immediato il Comune interverrà nel procedimento penale in corso attraverso il proprio legale di fiducia a tutela degli interessi dell’ente, persona offesa dai reati per cui si procede. Rispetto al paventato reato di ‘voto di scambio’, se provato, si tratterebbe di un fatto gravissimo in relazione al quale all’esito degli accertamenti della Magistratura non esiterò ad assumere le scelte conseguenti sentendomi parte lesa, assieme a tutta la comunità”.

Il commento del Pd

“Premesso che un avviso di garanzia è uno strumento di salvaguardia dell’indagato, non, in alcun modo, un indice di colpevolezza, come Pd di Carpi siamo preoccupati dalle ipotesi di reato che emergono dall’indagine su alcuni eventi organizzati dal settore Cultura del Comune di Carpi. Particolarmente grave, ci sembra, l’ipotesi di “voto di scambio”, pratica in netto contrasto con i valori fondativi del Partito democratico - afferma in una nota il Pd di Carpi -. Sarà il prosieguo dell’indagine naturalmente a chiarirne i reali contorni. E’ certo che se qualcuno ha sbagliato dovrà risponderne personalmente e nei confronti della nostra comunità: se l’ipotesi dovesse essere dimostrata il Pd si sentirebbe, infatti, danneggiato assieme alla città. Auspichiamo che venga fatta chiarezza al più presto”.

L'opposizione

A puntare il dito contro il sindaco è ancora Roberto Benatti di Forza Italia Carpi. 'Caro Sindaco Alberto Bellelli, lasciamo perdere per un attimo l'aspetto giudiziario e le colpe dei singoli, che accerterà o meno la Magistratura, e concentriamoci sulla politica. Glielo chiedo molto chiaramente, signor sindaco: ci spiega come fa a ritenersi parte offesa dal 'voto di scambio', valutato, ripeto, senza dargli una valenza penale, ma inteso come 'macchina per creare consenso a fini elettorali'? Sta forse dicendo che c'era una parte del suo Comune che agiva per creare consenso in proprio o per altri e non per lei e per il Pd? E per chi? Per Carpi Futura? Per Carpi 2.0? Per chi? E lei non se ne è mai accorto prima? In questo caso non è parte lesa, ma è politicamente corresponsabile in prima persona - afferma Benatti -. Oppure, come abbiamo letto sui giornali in autunno, il consenso veniva creato per alimentare il vostro 'ticket elettorale'? Per mantenerla a Palazzo? Per il Pd? Anche in questo caso è politicamente corresponsabile in prima persona, non parte lesa. Eh no, caro signor sindaco: non mi interessano, ripeto, gli aspetti penali, ma politicamente non riesce a uscirne così facilmente. Sindaco: si assuma le sue responsabilità'.


Svolta nella indagine per concussione a Carpi. Ieri mattina è stato notificato un avviso di garanzia al dirigente del Comune di Carpi Diego Tartari. A darne notizia il settimanale Tempo.
'Quattro i capi d'imputazione che vengono ascritti a Tartari - riporta il settimanale di Radio Bruno -. Turbativa d'asta in concorso con altri nella scelta del contraente per quanto riguarda due eventi (la notte bianca del settembre 2018 e il concerto di Capodanno, annullato a tre giorni dall’evento poiché i vincitori del bando, Arpalice, non risultavano in possesso dei requisiti necessari); voto di scambio in concorso (Tartari si sarebbe prestato, secondo gli inquirenti, a finanziare con soldi pubblici l’evento della Diocesi di Carpi, Fontane Danzanti, in occasione del rientro della statua ristrutturata dell’Assunta in Cattedrale, anch’esso annullato, in cambio dell’appoggio elettorale della Curia per ottenere voti alla candidatura di Morelli alle prossime amministrative.
Un’ipotesi che rafforzerebbe l’idea di un filo diretto esistente tra Diocesi e Assessorato; d’altronde il legame tra vescovo e Morelli non è un mistero) e tentata truffa aggravata in concorso ai danni dello Stato (il dirigente si sarebbe prestato a far rimborsare ad alcune ditte delle spese legate alla sicurezza mai avvenute, come il collocamento di new jersey e transenne). Diego Tartari dovrà presentarsi presso la caserma dei Carabinieri di Carpi, sabato mattina, per essere interrogato e rispondere dei quattro capi d’accusa per i quali è indagato in concorso con altre persone'.

Una notizia che ha mandato in fibrillazione giunta e Pd.

Il commento del sindaco

“In merito alle notizie apparse in data odierna sulla stampa locale e riguardanti la notifica dell’avviso di garanzia al Dirigente Diego Tartari desidero in primo luogo ringraziare la Procura della Repubblica di Modena per il rispetto dei tempi con quali sta portando avanti l’indagine - afferma il sindaco Alberto Bellelli -.

Ribadisco nuovamente che qualora fossero confermate attiveremo tutte le procedure per tutelare l’immagine dell’amministrazione comunale. Nell’immediato il Comune interverrà nel procedimento penale in corso attraverso il proprio legale di fiducia a tutela degli interessi dell’ente, persona offesa dai reati per cui si procede. Rispetto al paventato reato di ‘voto di scambio’, se provato, si tratterebbe di un fatto gravissimo in relazione al quale all’esito degli accertamenti della Magistratura non esiterò ad assumere le scelte conseguenti sentendomi parte lesa, assieme a tutta la comunità”.

Il commento del Pd

“Premesso che un avviso di garanzia è uno strumento di salvaguardia dell’indagato, non, in alcun modo, un indice di colpevolezza, come Pd di Carpi siamo preoccupati dalle ipotesi di reato che emergono dall’indagine su alcuni eventi organizzati dal settore Cultura del Comune di Carpi. Particolarmente grave, ci sembra, l’ipotesi di “voto di scambio”, pratica in netto contrasto con i valori fondativi del Partito democratico - afferma in una nota il Pd di Carpi -. Sarà il prosieguo dell’indagine naturalmente a chiarirne i reali contorni. E’ certo che se qualcuno ha sbagliato dovrà risponderne personalmente e nei confronti della nostra comunità: se l’ipotesi dovesse essere dimostrata il Pd si sentirebbe, infatti, danneggiato assieme alla città. Auspichiamo che venga fatta chiarezza al più presto”.

L'opposizione

A puntare il dito contro il sindaco è ancora Roberto Benatti di Forza Italia Carpi. 'Caro Sindaco Alberto Bellelli, lasciamo perdere per un attimo l'aspetto giudiziario e le colpe dei singoli, che accerterà o meno la Magistratura, e concentriamoci sulla politica. Glielo chiedo molto chiaramente, signor sindaco: ci spiega come fa a ritenersi parte offesa dal 'voto di scambio', valutato, ripeto, senza dargli una valenza penale, ma inteso come 'macchina per creare consenso a fini elettorali'? Sta forse dicendo che c'era una parte del suo Comune che agiva per creare consenso in proprio o per altri e non per lei e per il Pd? E per chi? Per Carpi Futura? Per Carpi 2.0? Per chi? E lei non se ne è mai accorto prima? In questo caso non è parte lesa, ma è politicamente corresponsabile in prima persona - afferma Benatti -. Oppure, come abbiamo letto sui giornali in autunno, il consenso veniva creato per alimentare il vostro 'ticket elettorale'? Per mantenerla a Palazzo? Per il Pd? Anche in questo caso è politicamente corresponsabile in prima persona, non parte lesa. Eh no, caro signor sindaco: non mi interessano, ripeto, gli aspetti penali, ma politicamente non riesce a uscirne così facilmente. Sindaco: si assuma le sue responsabilità'.




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