Parole che, per una volta, restituiscono una visione fuori dal coro rispetto alla comunicazione di massa in tema Covid.
'Dall'inizio della pandemia è venuta a mancare completamente la possibilità di elaborare un pensiero critico, diverso da quello unico veicolato in modo ossessivo e totalizzante dai media - ha detto Ruini -. Questo fenomeno ha privato i ragazzi di una facoltà indispensabile per creare strutture di pensiero libere e interpretare la realtà secondo una molteplicità di azioni'.
'Il pensiero unico dei media appiattitti su una unica posizione, ha bloccato ogni forma di pensiero divergente verso alternative possibili e lecite. Ingenerando una dittatura del pensiero unico - ha detto Ruini -. Così si scivola in una sorta di dittatura culturale, pur infiochettata, ma che non ammette repliche e contraddittori. Stiamo assistendo a un fanatismo impositivo unilaterale sul piano del pensiero, legittimato da decreti legge che presentano ampi ed evidenti difetti di costituzionalità e che mettono il bavaglio a divergenze, anche piccole, di vedute. I ragazzi devono poter ascoltare voci dissenzienti e di qualità, l'Articolo 21 della Costituzione dice che tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Il nostro progetto è ribadire che l'articolo 21 deve essere rispettato da tutti i cittadini'.
Nella sua replica la consigliera Pd Maria Savigni ha derubricato le critiche a un 'progetto per far parlare i no vax nelle scuole'.
Giuseppe Leonelli



