'Ieri si è tenuto a Bastiglia uno degli ultimi (probabilmente il penultimo) consigli comunali della legislatura in corso a marchio Pd. L’occasione poteva essere buona magari per lasciare un buon ricordo, magari optando per delibere che hanno un profondo significato simbolico, come la lotta ad ogni forma (anche solo sospetta) di infiltrazione della malavita nel tessuto sociale, e l’apertura fattiva alla trasparenza ai cittadini tutti, anche di quelli alettati o non residenti in loco. Tra i vari punti in discussione vi era l’inchiesta sul Concrete Green (che questo giornale ha ampiamente illustrato nel caso strade al veleno), nella fattispecie il sospetto appoggiato da denunce, indagini e informative da parte degli organi dello Stato, che in alcuni manufatti siano stati impiegati materiali non idonei, definiti pericolosi per la salute. Le informative da parte degli organi dello Stato hanno compreso tra i destinatari anche il comune di Bastiglia; e, si sa, in questi casi quasi sistematicamente si può temere qualche interessamento della malavita. Proprio per questo, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle aveva sottoposto al sindaco e al consiglio comunale un’interrogaziolane per sapere se, come avvenuto in altri comuni della Bassa, il comune di Bastiglia si sarebbe costituito parte civile. Ebbene la risposta è stata: No, c’è il rischio di dover affrontare troppe spese legali, per cui ora lasciamo perdere' - così in una nota il consigliere comunale Vittorio Cajò del M5s di Bastiglia contro l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesca Silvestri (nella foto).
'Questo davvero significa volere combattere “senza se e senza ma” anche la più piccola potenziale intrusione della malavita organizzata nel tessuto sociale, non c’è che dire! Tanto più che Bastiglia come altri paesi della Bassa hanno sofferto e soffrono probabilmente ancora della presenza di tali esponenti - continua Cajò -. L’altro punto invece dimostra ancora una volta la visione lungimirante e avanzata di questa amministrazione. Si tratta della richiesta, sempre avanzata dal Movimento 5 Stelle, di aprire concretamente a tutti i cittadini i consigli comunali, con diretta streaming audio e video come già avviene a Bomporto e in altre amministrazioni locali: una richiesta, si badi bene, a costo praticamente zero dal momento che è attivo tra il comune di Bastiglia e la società Lepida un contratto per la fornitura dei servizi di connettività in fibra ottica (oltre che in tecnologia wi-fi per i punti di accesso pubblici).
'Strade al veleno Bastiglia parte civile? No per evitare spese legali'
Caj? (M5S): 'E la maggioranza ha anche bocciato la richiesta di mettere in streaming le sedute'
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