Cresce, giorno dopo giorno, dall’inizio della sua introduzione, il disagio e la (in)sofferenza, fra la cittadinanza modenese, in conseguenza del risultato ritenuto insoddisfacente ed abbruttente del sistema porta a porta per la raccolta e la gestione dei rifiuti solidi e urbani.C’è chi incolpa gli incivili e chi l’amministrazione che lo ha introdotto e quella che ancora lo consente. Potrebbe essere vero che, se in una comunità qualsiasi, crescono ed abbondano gli incivili, la colpa principale è dei civili, ovvero delle istituzioni, le quali, non sempre compiono fino in fondo e bene i loro compitiSi è vero, sono moltissime le persone che abbandonano i propri rifiuti ovunque e ciò, soprattutto, a far tempo dall’introduzione del sistema parziale Porta a Porta. Gli abbandoni c’erano anche prima ma limitati intorno alle stazioni di raccolta.Gli evasori TARI ci sono sempre stati eppure pare che non sia stato fatto un granché per scovarli e così, a pagare (di tasca e di schifezza subita) sono sempre stati e ancora sono i soliti noti contribuenti ed onesti.
Già prima del “porta a porta” avevano annunciato la riduzione dei contenitori e l’aumento dei controlli. Invece, i contenitori sono aumentati e non diminuiti e non sono aumentati i controlli degli evasori delle regole civili e delle tasse.Le persone incivili, da che mondo e mondo, ci sono sempre state, ma è ovvio che, nel lasciar sempre correre, aumentano, ed anche pare aver trovato, costoro, nel nuovo sistema “porta a porta”, ulteriori spazi per la duplice evasione. Certo è che l’Amministrazione che ha acconsentito alla sua introduzione, avrebbe dovuto prima accertare gli evasori e pretendere da essi di riparare? Poi non c’è stata adeguata informazione e preparazione della popolazione pur sapendo che gran parte di essa è straniera e fra essa molta non con perfetta conoscenza della lingua italiana e che una buona parte dei dimoranti in città, vi abita temporaneamente, per lavoro e per studio, accomodata con contratto di locazione o neppure quello.
Pur se non integrale il “porta a porta”, avrebbe dovuto ridurre il numero dei contenitori in giro invece che aumentarli. Li hanno pure spinti all’interno delle scuole, delle chiese, degli edifici pubblici, dei cortili privati e degli androni.Ed ecco la “fregatura” finale: la tariffa puntuale (fa pure rima). C’è infatti fra i cittadini chi ritiene che il nuovo sistema sia stato introdotto per fare cassa aggiungendo tributi. Mah. Non è certo cosi, comunque, a pensar male non si fa peccato. L’attuale sindaco Massimo Mezzetti ha ereditato il complesso dei presunti errori o presunte “leggerezze” in materia compiute nel corso della precedente consiliatura e sta tentando di rimediare.
Pro Rione Sacca



