Opinioni Il Punto

Aimi e Bonaccini, i termometri della politica locale

Aimi e Bonaccini, i termometri della politica locale

Il consigliere forzista riappare solo a ridosso del voto, il presidente della Regione sceglie sempre il leader Pd in ascesa. Ma stavolta sulla testa di Aimi pende la spada di Damocle del processo spese pazze in Regione. Peraltro proprio ieri il Gup che doveva decidere sul suo rinvio a giudizio ha posticipato per l'ennesima volta l'udienza di qualche settimana


2 minuti di lettura

A ben vedere la politica modenese può contare su due termometri umani quantomai precisi. Uno che misura l'ascesa del leader di turno, l'altro che misura la distanza dalle scadenze elettorali (siano esse anticipate o di fine legislatura). Il primo rilevatore umano della convenienza politica è rappresentato da Stefano Bonaccini. Una battuta circola da tempo in casa Pd: 'Se vuoi sapere chi sarà il prossimo segretario del partito tu guarda chi sostiene Stefano'. Il sostegno a Bersani e la svolta improvvisa renziana del governatore del resto bastano a giustificare da sole questa affermazione.

Il secondo termometro è rappresentato invece da Enrico Aimi. Silente per mesi e mesi, il consigliere regionale si eclissa totalmente dal dibattito politico all'indomani del voto, un voto che dal 2000 lo elegge ininterrottamente a Bologna, per poi ricomparire con una raffica di comunicati e interrogazioni a tre-quattro mesi dalle nuove elezioni. E' sempre andata così, e va così anche oggi. In queste settimane infatti Aimi è riapparso sulla scena e questo lascia pensare che le elezioni politiche anticipare ad ottobre siano praticamente certe. A quanto pare infatti il consigliere, dopo 17 anni in Regione, ora punta al Parlamento. Ricordiamo però che stavolta sulla testa di Aimi pende la spada di Damocle del processo spese pazze. Peraltro proprio ieri il Gup che doveva decidere sul suo rinvio a giudizio ha posticipato per l'ennesima volta l'udienza di qualche settimana.  Ad Aimi nella prima tranche dell’inchiesta, relativa al periodo 2010-2011, sono contestati rimborsi, secondo la Procura non giustificati, pari ad 58.000 euro e nella seconda tranche relativa alla legislatura 2009-2010 altri 38.000 euro.

Giuseppe Leonelli

Foto dell'autore

Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Tradizione e sapori di Modena

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati