Il problema è reale: nonostante gli slogan su saldo zero e stop al consumo di suolo, l'attuale giunta modenese Pd, come le precedenti, continua a fare dell'urbanizzazione edilizia la sua mission. E' così a Vaciglio (con le famose 550 case), è così nella zona di via Fratelli Rosselli e nell'area di via del Mercato (con lo stabilimento Gls) si preferisce costruire ancora piuttosto che riutilizzare aree già edificate e da riconvertire. E allora è un bene che i cittadini si organizzino in comitati per fare sentire più alta la propria voce. Una voce che singolarmente può essere facilmente zittita da chi comanda, ma che quando diventa collettiva è più difficile nascondere. Detto questo, quello che non mi stupisce, ancora come sempre, di questa nuova stagione di attivismo dei Comitati è il desiderio della politica, di alcuni, di mettere loro un cappello. Il desiderio di singoli politici (neppure di partiti in quanto tali) di usare le sacrosante manifestazioni dei Comitati, ieri l'ultima, per ottenere visibilità, per lisciare il pelo alla protesta. E poco importa il politico di turno sia di maggioranza o opposizione. Allora, stando così le cose, la vera sfida per i Comitati non è tanto quella di unirsi o di trovare nuovi spazi, quanto quella di resistere alle lusinghe di chi tenta di usarli, come già visto in passato, per fini elettorali. Per conservare un posto da qualche parte (le elezioni si avvicinano per tutti) o servendosi di questo sano attivismo come di un tram, l'ennesimo, oppure cercando di spegnere la contestazione promettendo qualche incarico...
Cinzia Franchini

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