Il confronto sulla gestione e sul futuro del Drop-In di via Benassi, atteso da mesi dai residenti e dai comitati, era approdato infatti in Consiglio comunale in un clima che avrebbe potuto aprire finalmente uno spazio di mediazione e confronto di merito. Le interrogazioni presentate da Forza Italia e Modena in Ascolto, insieme alla mozione presentata da Modena x Modena, puntavano infatti a riportare la discussione su un terreno pragmatico: valutare le criticità della collocazione imposta alla Sacca senza un confronto (alla faccia della partecipazione) con il quartiere, riportare e valutare le istanze dei cittadini, peraltro presenti con una delegazione di residenti, e verificare la possibilità quantomeno di avviare un dialogo sulla riorganizzazione o ricollocazione del servizio.
Ma l’ingresso all’ultimo minuto di due mozioni parallele, una di Fratelli d’Italia (poi bocciata) e una, di riflesso quasi coordinato, del Partito Democratico (poi approvata), ha cambiato, per non dire annullato, completamente il livello di merito e di metodo del dibattito. Spostandolo quasi esclusivamente sul terreno dello scontro, fatto di slogan, di frasi fatte, di posizioni ideologiche e identitarie contrapposte, trascinando il un tema sociale nel vulnus di uno sterile scontro. Terreno nel quale si rafforza e si conferma l'idea e la narrazione di una sinistra fatta dai buoni che affrontano la complessità politica e la destra fatta di zotici intolleranti che urlano slogan tranchant.
Cliché magistralmente interpretato e rappresentato da Fratelli d'Italia che di fronte ad un dibattito sul tema portato in discussione da Modena in Ascolto e Forza Italia, attraverso le due interrogazioni, ha pensato evidentemente, ed ingenuamente, di riappropriarsi della scena, e sperando magari ad un titolo in più il giorno dopo, improvvisando una mozione tranchant per chiedere la chiusura del centro, senza se e senza ma. Pratica non avulsa, anzi piena, di diversi effetti collaterali: portare la discussione sul terreno dello scontro, compattare la maggioranza PD e di sinistra intorno all'assessore e ad una mozione che pur altrettanto improvvisata, generica e funzionale alle circostanze e non al problema, è parsa, solo grazie al confronto con quella di Fratelli d'Italia, un documento importante, quasi di livello.
Ma non solo. Il documento di FDI, accompagnato e rappresentato dall'immancabile show urlato del capogruppo Negrini, ha sovrastato e marchiato, trascinandola su un fronte percepito di totale chiusura e di basso livello (urlato appunto), la posizione del resto dell'opposizione che da Forza Itala, Lega, Modena in Ascolto e Modena x Modena aveva lavorato per un dibattito di merito.
Forse il regalo più bello quello fatto da Fratelli d'Italia, ad una maggioranza che con un confronto di merito, e davanti ai cittadini che da anni quel confronto lo chiedono civilmente, avrebbe forse avuto, qualche difficoltà in più. Non a caso, di fronte a quella scena, sono stati gli stessi cittadini a lasciare l'aula. Delusi da una politica che, nel suo complesso si è mostrata autoreferenziale e, per mancanza di capacità e di volontà politica, non all'altezza della città e delle sue complessità.
Gi.Ga.

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