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Donne che uccidono uomini: il triste primato 2026 di Modena

Donne che uccidono uomini: il triste primato 2026 di Modena

I due omicidi dell'anno in corso vedono entrambi due uomini uccisi a coltellate. Nell'ultimo indagata la moglie


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I due omicidi avvenuti nel 2026 a Modena e provincia, allo stato delle indagini, sarebbero frutto di una violenza efferata perpetrata a colpi di coltello da parte di donne su uomini. Un dato che ad oggi (in attesa di ulteriori sviluppo delle indagini). fa avere a Modena un triste, tragico primato. Quello di omicidi (a Modena città a luglio e a Montese in agosto), di donne su uomini, accoltellati. Reati rispetto ai quali vige l'ordinamento giuridico ma, allo stato attuale, senza aggravanti di genere, come previsto dalla nuova legge sul femminicidio che introduce una motivazione appunto di genere e di contesto sociale ed ambientale e, appunto, di genere, se la vittima è donna.

I casi di via Tignale del Garda a Modena a luglio e quello di Montese, a inizio agosto, pare condividano, rispetto a quanto fino ad ora appurato, un copione con variabili simili: conflitti sfociati in aggressioni letali all'arma bianca, dove a impugnare il coltello e a finire fermate dalle forze dell'ordine, sarebbero state donne (nel caso di Montese la moglie), in contesti domestici.

Se ciò non basta ad evidenziare una tendenza, o un ribaltamento della tendenza (anche se numeri 'piccoli' quando si parla di omicidi sono comunque
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numeri grandi, sia sotto il profilo statistico che per impatto sociale), quanto meno può essere sufficiente per accendere i riflettori su un aspetto spesso sommerso: la violenza relazionale e domestica, quel conflitto che come tale non ha un solo genere. Quando la disperazione, il disagio psichico o l'esasperazione superano il livello di guardia, l'androne di un condominio o una casa sull'appennino modenese possono trasformarsi in teatri di scene tragiche, indipendentemente da chi sia a sferrare il colpo. Uomo o donna.

Nella foto, il palazzo di via Tignale del Garda, a Modena, in cui 17 luglio scorso il 44enne Rolando D'Ulizia (detto Dino) è stato ucciso a coltellate nell'androne. Per il delitto è stata arrestata una donna, con a quale aveva avuto un diverbio
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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