La partita si gioca, ancora una volta, tutta all'interno della coppia di coniugi e leader del partito Michele Barcaiuolo-Annalisa Arletti.
Coi consensi della Meloni di fatto immutati (se non in crescita) da tre anni a questa parte, Barcaiuolo dà per scontata la sua rielezione in Senato e così l'obiettivo è costruire la strada per la promozione del secondo parlamentare Fdi modenese.
Oggi questa casella è occupata dal deputato Daniela Dondi. La Dondi nel 2022 ottenne un clamoroso e storico successo, superando all'uninominale di Modena il candidato di centrosinistra Aboubakar Soumahoro, ma il noto e apprezzato avvocato modenese, è vista come un corpo estraneo dal senatore e leader regionale Barcaiuolo e come un avversario diretto della di lui consorte. Così la Dondi, soprattutto dopo la promozione della sua prima sponda politica Tommaso Foti come ministro (quindi non più con ruoli politici attivi), vive in una condizione di isolamento nel partito.
Come spiega una fonte ben introdotta nel partito, l'obiettivo di Michele Barcaiuolo, detto Mich, è infatti quello di far fare un ulteriore upgrade alla moglie Annalisa Arletti. Eletta pochi mesi fa alle Regionali con 7.764 preferenze, la Arletti - se eletta a Roma a discapito della Dondi, sempre col Pd disponibile a presentare un candidato debole come Soumahoro - lascerebbe il posto in viale Aldo Moro al primo dei non eletti, Simone Pelloni (3113 preferenze).
A quel punto la coppia dei consiglieri regionali sarebbe formata dal duo Pulitanò-Pelloni, col primo - braccio destro del leader Mich - certo di una riconferma tra 4 anni e il secondo (ex leghista non fedelissimo della compagnia dell'anello), disponibile a fare un giro di giostra di tre anni in Regione col paracadute del fatto di essere comunque assunto in viale Aldo Moro, per poi lasciare posto a un militante di sicura fede modenese.
Giuseppe Leonelli

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