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E' già tempo di strategie in casa Fdi Modena: per la Arletti ora l'obiettivo è il salto in Parlamento

E' già tempo di strategie in casa Fdi Modena: per la Arletti ora l'obiettivo è il salto in Parlamento

La Dondi, dopo la promozione della sua sponda politica Foti come ministro (quindi non più con ruoli politici attivi), vive in condizione di isolamento in Fdi


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Alle elezioni politiche, salvo voto anticipato, mancano ancora due anni, ma le frizioni nel centrodestra - con l'eterno derby Fdi-Lega e il tentativo dell'ala liberale di Fi di strizzare l'occhio al Pd - hanno fatto crescere in queste settimane la tensione anche tra i meloniani modenesi. Del resto l'ipotesi che il Governo possa resistere 5 anni non è più così certa, quantomeno per il desiderio della Meloni di massimizzare il consenso. Sono così iniziate le grandi strategie in casa Fratelli d'Italia per immaginare lo scacchiere delle candidature alle Politiche.
La partita si gioca, ancora una volta, tutta all'interno della coppia di coniugi e leader del partito Michele Barcaiuolo-Annalisa Arletti.
Coi consensi della Meloni di fatto immutati (se non in crescita) da tre anni a questa parte, Barcaiuolo dà per scontata la sua rielezione in Senato e così l'obiettivo è costruire la strada per la promozione del secondo parlamentare Fdi modenese.
Oggi questa casella è occupata dal deputato Daniela Dondi. La Dondi nel 2022 ottenne un clamoroso e storico successo, superando all'uninominale di Modena il candidato di centrosinistra Aboubakar Soumahoro, ma il noto e apprezzato avvocato modenese, è vista come un corpo estraneo dal senatore e leader regionale Barcaiuolo e come un avversario diretto della di lui consorte.
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Così la Dondi, soprattutto dopo la promozione della sua prima sponda politica Tommaso Foti come ministro (quindi non più con ruoli politici attivi), vive in una condizione di isolamento nel partito.
Come spiega una fonte ben introdotta nel partito, l'obiettivo di Michele Barcaiuolo, detto Mich, è infatti quello di far fare un ulteriore upgrade alla moglie Annalisa Arletti. Eletta pochi mesi fa alle Regionali con 7.764 preferenze, la Arletti - se eletta a Roma a discapito della Dondi, sempre col Pd disponibile a presentare un candidato debole come Soumahoro - lascerebbe il posto in viale Aldo Moro al primo dei non eletti, Simone Pelloni (3113 preferenze).
A quel punto la coppia dei consiglieri regionali sarebbe formata dal duo Pulitanò-Pelloni, col primo - braccio destro del leader Mich - certo di una riconferma tra 4 anni e il secondo (ex leghista non fedelissimo della compagnia dell'anello), disponibile a fare un giro di giostra di tre anni in Regione col paracadute del fatto di essere comunque assunto in viale Aldo Moro, per poi lasciare posto a un militante di sicura fede modenese.
E in pole, in questo scenario, nonostante il deludente risultato come candidato sindaco alle ultime Comunali, vi sarebbe il capogruppo Luca Negrini, pronto a un braccio di ferro interno con la sua vice, Elisa Rossini.
Giuseppe Leonelli
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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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