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Fondazione Cassa Carpi, passerà Balestrieri. Ennesimo ko per il Pd

Fondazione Cassa Carpi, passerà Balestrieri. Ennesimo ko per il Pd

Ennesima sconfitta per il partito-PD e per la sua segretaria, Daniela Depietri


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Andrà tutto come previsto per l’elezione del primo consigliere in Fondazione Cassa Carpi del mandato di Riccardo Righi, sindaco di Carpi da sei mesi? La sfida, come noto, è fra Elena Cogato, indicata direttamente dalla segretaria Daniela Depietri; Simone Tosi, in rappresentanza dell’ex sindaco Alberto Bellelli e di Marco Reggiani, ex segretario del PD; e Nicodemo Balestrieri, il vincitore annunciato, per il quale ci sarebbe nientemeno che l’appoggio dell’ex sindaco e oggi vicepresidente della Fondazione Enrico Campedelli.

Da palazzo Brusati-Bonasi non trapela nessuna informazione, né ufficiale né ufficiosa, come è uso. Ma in casa PD diversi politici hanno manifestato le loro perplessità su questa terna di Righi, con più o meno disappunto. E sul fatto di avere imposto alla Fondazione di fare, per conto dei politici, l’ennesimo minicongresso del PD carpigiano. Fondazione i cui organismi di indirizzo e controllo, da statuto e almeno nelle apparenze, devono essere terzi rispetto agli enti di nomina. Ma se all’inizio ci potevano esser preferenze sparse, in questi giorni pare che un po’ tutte le correnti del PD si siano accomodate sul nome di Balestrieri. E che sia in atto un pressing finale in tal senso sui consiglieri della Fondazione.

Di certo comunque vada sarà l’ennesima sconfitta per il partito-PD e per la sua segretaria, Daniela Depietri.
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Della quale si fa davvero fatica a comprendere la linea. Perché da un anno a questa parte non è riuscita a ottenere nulla per il suo partito, in termini di nomine che contano, nonostante le percentuali bulgare che il PD continua a raggiungere a Carpi. Alle primarie di inizio 2024 il candidato ufficiale del PD, Giovanni Taurasi, è uscito clamorosamente e malamente sconfitto dal candidato non-PD Riccardo Righi, sconosciuto ai più. La Depietri non è stata in grado di controllare il suo partito – con le liti a mezzo stampa fra Taurasi, Bellelli e Reggiani – e poi è scesa lei stessa in campo contro Taurasi. Alla fine Righi ha ringraziato e salutato. Anche Taurasi ha salutato, uscendo dal partito. E questo ha portato a un’altra sconfitta per il PD di Carpi, quella alle regionali: con la candidata Stefania Gasparini che ha raccolto molto meno delle preferenze possibili, arrivando così penultima. Mentre con i voti di Taurasi sarebbe stata sicuramente eletta.

Ma prima delle regionali ci sono state le nomine in giunta: dove l’unico nome PD è quello di Mariella Lugli. Non sono certo esponenti politici Paola Poletti, Paolo Malvezzi, Giuliano Albarani. Saranno sì elettori PD, forse anche tesserati, ma di certo non hanno mai fritto nessun gnocco. Mentre gli esponenti storici che più di tutti hanno determinato l’ascesa di Righi, come Tosi e Reggiani, sono stati esclusi malamente. Nel mentre Carpi a Colori e AVS hanno messo la freccia e si sono spartiti tutto lo spartibile.
E oggi ci sarà l’ennesima delusione per i politici, quelli che hanno tirato la carretta, contro i “tecnici” e i “nuovi”. Perché se la Cogato e Tosi possono vantare anni di militanza nel partitone, esperienza amministrativa e vicinanza alle istituzioni, lo stesso non si può dire per Balestrieri – il quale non è nemmeno ancora chiaro se sia tesserato del PD.
Di tutto ciò ne traggono beneficio Righi - che dopo lustri di Kalinka Boys sta mostrando di riuscire a guardare ben oltre - la Fondazione e la città intera: ma non crediamo certo che sia il volere consapevole dei maggiorenti del PD, Depietri in testa.

Magath
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Dietro allo pseudonimo Magath un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da Magath ricade solo sul direttore della testata.  Ci sono...   

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