Insomma 'amore', un appassionato 'vogliamoci bene', che sorvola sugli aspetti tematici e programmatici che guideranno, in caso di vittoria, la giunta Mezzetti. Perchè 'amore' è una parola meravigliosa, ma pretende verità e rispetto. Pretende una visione altra, abbandono di sè, Fede in un senso e in un disegno Oltre. Amore pretende una idea forte e non generiche intenzioni, talmente vaghe da non scontentare, per tornare alla politica, nessuno degli alleati, dei compagni di viaggio di questi mesi di campagna elettorale. Perchè vanno bene gli slogan, ma a tutto c'è un limite e un minimo di appiglio alla realtà vi deve essere.
L'amore di Mezzetti come si traduce sui temi ambientali: è amore per l'inceneritore di via Cavazza che continua a bruciare il doppio dei rifiuti indifferenziati prodotti in città, per il Pd ancor oggi il miglior strumento possibile, o è amore per la raccolta puntuale e la chiusura dell'impianto gestito da Hera, così come chiedono i 5 Stelle? E' amore per le Pm10 che soffocano la città rendendola tra i territori più inquinati d'Europa?
L'amore di Mezzetti come si traduce sulla famosa Bretella Campogalliano-Sassuolo: è amore per l'opera tanto attesa e pretesa dal mondo imprenditoriale come sostengono Azione e i cattolici Pd, o è amore per la sua archiviazione come pretendono Verdi e 5 Stelle?
L'amore di Mezzetti come si traduce davanti alla immigrazione incontrollata, ai furti e alle rapine che si ripetono con devastante frequenza, alle baby gang che occupano il centro e che costringono i cittadini a barricarsi in casa la sera?
E ancora. L'amore di Mezzetti come si traduce sul tema delle nomine di competenza del Comune.
L'amore di Mezzetti come si pone davanti agli appalti pubblici, davanti alle tante Cooperative con cui - per citare Muzzarelli - 'il Pd condivide valori e ideali', davanti a mondi ed espressioni artistiche lontane dalle logiche del centrosinistra, davanti alla totale assenza (tolto il Festival Filosofia) di grandi eventi culturali?
L'amore. La gentilezza. La carezza di Mezzetti sul volto dei modenesi e dei loro bambini. Novella favola patinata del Mulino Bianco, dove tutto è perfetto. Dove i governanti governano sacrificando se stessi per il bene della gente, dove chi critica lo fa solo perchè non ha ancora afferrato la bellezza di essere parte del tutto, dove i cittadini si abbracciano la mattina felici come Scrooge, la mattina del 25 dicembre dopo essere stato visitato dai tre spettri natalizi. E' l'amore di chi è dalla parte giusta e, magnanimamente, irradia positività e sermoni accoglienti, ovviamente guardandosi bene dall'aprire porte e finestre, perchè fuori dal recinto dell'amore predefinito vi sono i leoni d'odio. I cattivi.
Giuseppe Leonelli

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