Ma, oltre a questi, vi è il progetto per il recupero del palazzone Manfredini, subito ribattezzato sarcasticamente dai modenesi ‘Alcatraz’, progetto presentato tempo fa con grande enfasi da Muzzarelli e dal suo assessore Guerzoni, “risultato un ‘ballon d’essai e una arlecchinata’– come ha aggiunto con arguzia la prof Modena -un tentativo mal riuscito di dare risposte alle domande e alle proteste della città sulla presenza di questo ingombrante palazzo vuoto e abbandonato da anni, rifugio per sbandati e senza tetto, che per il momento viene solamente ripulito da quintali di rifiuti dopo il lungo periodo di degrado”.
Ma anche il progetto di allungamento della pista di Marzaglia, con annesso nuovo asfalto per parcheggi per auto e tribune per il pubblico, a beneficio delle auto da corsa prodotte a Modena, quando pare invece che la Ferrari stia allargando e attrezzando la propria pista di collaudo di Fiorano. Un altro flop insomma.
Così come l’autorizzazione, da parte della giunta comunale Muzzarelli, di lavori nel parco delle Rimembranze in corrispondenza degli interventi di privati sulla ex Caserma Fanti destinata a residenze di lusso, con accesso pedonale diretto al parco stesso ora inesistente. Lavori bloccati dalla nuova giunta Mezzetti dopo la protesta dei residenti e degli ambientalisti per i danni arrecati al verde e a piante secolari.
Senza dimenticare il tasto dolente della fallimentare raccolta rifiuti in città cui il nuovo sindaco è costretto a porvi rimedio di fronte alla rivolta dei modenesi circondati dai sacchi dei rifiuti abbandonati nelle strade.
Cesare Pradella

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