Da una settimana si è aperto un grazioso dibattito sul tema, con tanto di voci favorevoli e contrarie, sondaggi alla come viene viene, interventi delle redivive associazioni di categoria... Il tutto condito dall'appello alla sicurezza, immancabile prezzemolo da spolverare su ogni questione, che si parli di fognature o di aree sgambamento cani.
Ora, si può disquisire sulla rigidità delle regole per la messa a norma dei dehors, il colore dei tavolini o l'altezza dei vetri esterni non dovrebbe essere motivo di censura draconiana, ma il principio generale secondo il quale gli esercenti non possono invadere marciapiedi, parcheggi e sedi stradali o servire cappuccini in mezzo alle ciclabili, sembra oltre l'ovvio. Macchè... Alcune associazioni di categoria, nel disperato tentativo di convincersi della propria stessa esistenza, debitamente supportate da campagne stampa ad hoc, hanno trasformato l'ovvio nell'idea di uno scontro finale tra chi vuole ravvivare il centro storico e chi lo vuole uccidere, tra luce e tenebre, tra Bene e Male: da una parte Moriarty dall'altra Sherlock Holmes, da una parte Lord Voldemort dall'altra Harry Potter... Da una parte Titti dall'altra Gatto Silvestro.
E così si scopre che il buonsenso viene seppellito sull'altare delle lotte intestine. E qui non è nemmeno una questione di opposizione contro maggioranza, destra contro sinistra. Il dibattito è tutto interno al Pd, con Lega, Fdi e Forza Italia ad osservare per una volta incolpevoli e sinceramente increduli. In campo c'è da una parte la giunta Mezzetti e dall'altra la fetta del Pd che guarda a Muzzarelli (e a Bonaccini): un fuoco amico contro il sindaco che ha come campo di battaglia un
Ovviamente l'interesse pubblico, le istanze degli esercenti che rispettano le regole e delle richieste dei residenti che vogliono dormire la notte, al di là delle frasi di rito, sono solo inutili orpelli. Se per salvare il Sistema occorre dire che il cielo è lillà, si dice che il cielo è lillà... Del resto al tramonto ogni tanto lo è davvero.
Giuseppe Leonelli

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