Proprio da oggi il Governo ha deciso che - per ora - il Green pass per entrare a lavorare non serve più (non così per i medici e per tutti i lavoratori legati al mondo della sanità), una breve pausa in attesa di riattivare l'orribile macchina del Qr magari in ottobre, come ventilato dallo stesso Speranza.
E in nome di questa pausa qualcuno pensa che le umiliazioni patite per mesi da lavoratori che nulla avevano fatto di male, se non dire no a un lasciapassare sanitario, possano essere dimenticate. Qualcuno pensa che le offese patite da chi non ha voluto sottoporsi a un trattamento sanitario non obbligatorio possano passare in cavalleria, come se si fosse trattato di uno scherzo. Che sia possibile ripartire come se nulla fosse e il rapporto di fiducia, già incrinato, tra Stato e cittadini non fosse irremiadiabilmente compromesso.
Non è così. I cittadini umiliati per mesi, quelli senza green pass e quelli che il green pass lo hanno ottenuto violentando le proprie convinzioni pur di portare a casa uno stipendio (perchè di questo stiamo parlando) non dimenticano.
Chi chiede scusa a costoro? Chi chiede scusa per le averli etichettati - da rappresentanti delle istituzioni politiche o sanitarie - come sorci, evasori, assassini? Chi oggi dice che non era vero che il Green pass avrebbe creato posti di lavoro liberi dai contagi? Chi spiega perchè oggi a Modena l'82% dei ricoverati è vaccinato (dati Aou)?
Nessuno chiede scusa, nessuno si vergogna per le offese lanciate. Tutti in piazza a cantare e sventolare bandiere. Chini sul cellulare per cercare il ristorante con la recensione migliore. Che oggi si fa festa e non si bada a spese...
Giuseppe Leonelli

(1).jpg)

