Fin qui i fatti, ma c'è un aspetto ancora più preoccupante in prospettiva rispetto alla eventuale inerzia del Cdi. Se nessuno all'interno dell'ente dovesse avanzare richieste di verifiche formali e azioni di responsabilità, significherebbe avallare la tesi completamente autoassolutoria del presidente Tiezzi e il suo 'se rubano 20 euro dal mio conto corrente non me ne accorgo' (video sotto).
Se è andato tutto bene così, se i controlli sono stati efficaci (come dice Tiezzi), allora per il futuro significherebbe arrendersi all'idea che qualunque dipendente - in completa autonomia - potrebbe tornare a sottrarre centinaia di migliaia di euro. Significherebbe appellarsi alla speranza di trovare sempre e comunque lavoratori onesti, perchè nel migliore dei mondi possibili è impossibile limitare un ladrocinio da oltre un milione perpetuato in 6 anni con oltre 800 bonifici. Non c'è organo di vigilanza, direttore generale, 231 che tenga: perchè se davvero si crede che oggi nessuno ha sbagliato in termini di controlli, basta incappare in un dipendente con qualche vizio e tutto domani può riaccadere nello stesso identico modo.
Giuseppe Leonelli

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