Caro direttore, saremo ben fortunati noi modenesi di poterci avvalere dei preziosi consigli di Beatrice Lorenzin, ex Ministro della Salute in quota Forza Italia e attuale senatrice dei Pd. Nel 2014 dopo un memorabile incontro con Barack Obama ottenne per l’Italia l’onore di essere capofila delle vaccinazioni nel mondo, affiancata dal fenomenale dottor Ranieri Guerra, che oltre a lasciare il piano pandemico antinfluenzale in un cassetto portò alle dimissioni il povero Francesco Zambon, reo di aver fatto proposte migliorative sull’andamento della pandemia.
Massimo Mezzetti neo candidato sindaco di Modena scegliendo tale maestra sarà in grado anche a Modena di salvaguardare la virtuosa privatizzazione della sanità targata Unipol, in corso in tutta l’Emilia Romagna. Potrà anche mettere finalmente a regime la geniale scelta di dividere le specialità una volta concentrate al Policlinico in due differenti distanti ospedali (Baggiovara e mezzo Policlinico perché a 12 anni dal terremoto i lavori che dovevano chiudersi entro due anni sono ancora in corso).
Sapevate che ancora oggi gli adulti con traumi sono portati a Baggiovara dove trovano esperienza e apparecchiature all’avanguardia mentre i bambini sono a 14 anni e le donne incinte traumatizzate vengono ancora trasportati al Policlinico dove questa organizzazione non esiste? E tutto per non trasferire pediatria e ostetricia a Baggiovara. Ora apprendo di un altro convegno sulla Sanità Pubblica organizzata dalla Pastorale interdiocesana per la salute (sabato 10 febbraio alla Città dei Ragazzi). Mi auguro che gli illustri ospiti che governano la Sanità si mettano dalla parte dei pazienti strangolati dalle lunghe liste di attesa, dall’inefficenza dei Pronto Soccorso, dal mancato collegamento fra ospedali e medicina sul territorio ormai al collasso e dei poveri operatori sanitari stressati e obbligati al silenzio.
Daniele Giovanardi responsabile nazionale sanità DSP



