Opinioni Lettere al Direttore

Basta approcci ideologici: a Modena l'inceneritore serve

Basta approcci ideologici: a Modena l'inceneritore serve

Ci si accordi per ottenere dalla Regione Emilia-Romagna e da Hera dei risarcimenti analoghi a quelli ottenuti dalla Regione Basilicata da Eni sulle royaltjes


2 minuti di lettura

Gentile direttore,
sull'inceneritore dissento dalla linea editoriale del giornale (e, forse, per questo motivo non pubblicherete).
Per due motivi.
Il primo, di carattere generale, riguarda l'ambientalismo estremo di questi ultimi anni: a mio avviso si tratta di una manovra di distrazione di massa volta a distogliere lo sguardo della popolazione occidentale dal fatto che la Democrazia (con la D maiuscola) è di fatto al capolinea soppiantata dallo strapotere delle multinazionali.
In occidente, a livello ambientale e di aspettativa di durata della vita, non ce la passiamo poi tanto male; la conferma ci viene dell'elevato numero di anziani che non riusciamo più a gestire né in termini di previdenza, che di assistenza.
Il secondo, strettamente locale, riguarda l'inceneritore di Modena. C'è bisogno dell'inceneritore a Modena? Sì.
Valutate le estreme difficoltà che stanno incontrando le realtà prive di inceneritore direi proprio di sì, perché l'economia circolare non potrà mai raggiungere l'obiettivo 'zero rifiuti'; poi, per quanto riguarda lo specifico di Modena, bisogna tener conto anche del nascente centro di smaltimento di plastiche dure Aliplast (di fianco all'inceneritore), il quale per funzionare ha bisogno dell'energia prodotta dell'inceneritore: quindi, o che bruci gas, o che bruci rifiuti.
L'importante è ci siano i filtri.
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Quello che contesto a tutte le forze politiche modenesi è l'approccio poco pragmatico al problema inceneritore: molto ideologico e politico.
Detto che l'inceneritore serve, l'inceneritore danneggia la popolazione modenese? Sì.
Ed allora ci si accordi per ottenere dalla Regione Emilia-Romagna e da Hera dei risarcimenti analoghi a quelli ottenuti dalla Regione Basilicata da Eni sulle royalty per le estrazioni petrolio.
Questi accordi a Modena si potrebbero tradurre in un minor aggravio a carico dei cittadini sia per quanto riguarda la differenziazione dei rifiuti (molto prosaicamente direi che, qui a Modena, se dobbiamo bruciare, meglio bruciare i nostri rifiuti che quelli altrui), sia per quanto riguarda la TARI (quantificando in euro la riduzione della tariffa in base all'inquinamento potenzialmente respirato dalla cittadinanza).
Cordialmente,
Roberto Malavasi - Albareto
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