Caro Direttore,
È vero ho tentato in extremis di formare una “mia” lista civica, mia dal momento che il M5S non riconosce ancora questa possibilità (e questo è un errore secondo me perché così perdiamo di visibilità. Avevo anche proposto di concederci il marchio per una lista civica, previa approvazione degli eventuali partner e con la riserva di togliercelo se le cose dovessero prendere un andazzo non più consono alle nostre linee direttrici, basate anzitutto sulla legalità. Legalità, una parola che in Italia pare l’Araba Fenice…).
Distolgo con disgusto la mia attenzione dal “vecchio”, che ormai conosciamo da secoli fino alla nausea più incontrollabile, per fare i miei auguri a Marco d’Ambrosio: è giovane, si vede che è volenteroso, ha una faccia pulita, e soprattutto è alla sua prima esperienza politica. Ecco, la raccomandazione che voglio fargli di cuore è questa: “Marco sei giovane e inesperiente, e questi sono enormi pregi; forse credi alle favole e a babbo natale, e questo sono ulteriori immensi pregi. Vedrai che i tuoi compagni di viaggio faranno a gara per dimostrarti che “loro sono esperienti, sanno come si fa”. Ecco, tu non fare come loro vorranno insegnarti. E la raccomandazione che ti faccio come ad un figlio, perché potresti essere mio figlio, è questa: “Fai in modo che dopo cinque anni di mandato tu possa avere ancora la stessa faccia pulita e lo stesso entusiasmo dell’inesperienza. Ti diranno che la politica è l’arte del compromesso, del una-mano-lava-l’altra. Non è vero! La politica deve essere il frutto del buon accordo trasparente e pulito per il bene dei cittadini tutti. E guai se una mano lavasse l’altra! Vedi Marco, arrivato in Italia le prime parole che mi colpirono furono “Fatti furbo!”. Misi anni per arrivare a capire il vero significato di questa brutta locuzione, che significa “Cerca di fregare senza farti beccare!”. Infatti, generazioni di politici di ogni colore hanno fatto a gara, e continuano ancora oggi col loro vomitevole esempio, per sdoganare questa offesa al senso di giustizia intrinseco che alberga nel cuore di ogni uomo ancora vivo. Ecco Marco, l’augurio che ti faccio con tutto il cuore è di non diventare furbo! Diceva un mio maestro (ebbene sì) Be foolish! Ecco Marco, cerca di essere utopico, nuovo, entusiasta, ingenuo! Ti voglio ritrovare così tra 5 anni!
Ma prima di chiudere ti voglio regalare i punti che avrei voluto sviluppare nel programma elettorale della mia lista civica.
Ne avrei ancora per dieci pagine ma il direttore mi ha guardato con occhi alla Marty Feldman, per cui smetto.
Vittorio Cajò
Precisazione
Io non benedico la Lega ma mi rivolgo personalmente a Marco d’Ambrosio: confidavo che il tono paternalistico (solo per la differenza di età, e non certo per ingiustificato senso di superiorità) della mia lettera lasciasse intendere abbastanza chiaramente che si trattava di un discorso diretto ad una giovane leva e non di un endorsement ad una qualche forza politica. Inoltre, ho voluto dare dei consigli non per fare il gioco del nemico come qualche mal pensante vorrà appunto pensare, ma solo per il bene della popolazione di Bastiglia indistintamente. In più, ho voluto ben mettere in guardia questo giovane signore perché ovviamente si dovrà calare in una fossa di leoni (ci sono dei leoni buoni e dei leoni cattivi) e non mi risulta che egli sia parente neppure lontano di Antioco. Grazie per la rettifica Direttore.
Ah, le piace il logo che avevo fatto creare per la mia lista?



