Gentile candidato unico e poi neo risegretario dott. Bortolamasi,
dal momento che lei tiene la porta aperta ne approfitto per farle arrivare un paio di informazioni. La prima riguarda il lavoro dei comitati, che sfortunatamente non si costituiscono per farle comodo, ma proprio perché tra lei e loro c'è qualche problema. Per cui può capitare che i comitati si impiccino di urbanistica, anche se la cosa la insospettisce e anche se per lei dovrebbero occuparsi solo del parchetto, se non altro perché poi li possiate accusare di badare solo al parchetto. Ma lei lo dice con il candore di Forrest Gump: cosa c'entra il comitato con un problema politico, oltretutto regionale? Poi apre quella sua benedetta porta e ci invita a entrare, ma su quale terreno dovrebbe avvenire il nostro confronto? Ecco, probabilmente non si rende nemmeno conto di quanto sia insolente il suo atteggiamento, con quella porta che rimane aperta solo perché si sappia in giro che il neo risegretario cittadino cerca il dialogo. Tanto più che mi tocca darle una notizia: lei in ascolto deve starci da contratto, è un dirigente del partito di maggioranza, non ce lo fate presente ogni mezza giornata che siete disposti ad ascoltare il prossimo. In una vasta letteratura che un qualunque risegretario dovrebbe conoscere a menadito, lo sa come si chiama quando un politico fa il disponibile ma senza mettere realmente in gioco le politiche, perché tanto lui ha i voti? Si chiama 'populismo autoritario'. Perché vede, mi sembra evidente che io e lei stiamo già parlando, che il comitato pubblica dei comunicati e che lei rilascia delle interviste, cioè che il confronto sia già effettivo, se davvero le preme. Certo, avviene sui giornali e nella discussione pubblica, senza bisogno di disintermediare tutto nel suo ufficio, ed è giusto che avvenga così, che ciascuno faccia il proprio mestiere: i comitati fanno i comitati, la giunta fa la giunta, il consiglio comunale fa il consiglio comunale, i giornali fanno i giornali, i risegretari fanno i risegretari e la città discute. È così che si affrontano pubblicamente i problemi, mettendo in circolazione proposte, critiche e informazioni e favorendo degli indirizzi. Ed eccoci arrivati al punto, perché poi a farmi bollire l'acqua è la constatazione di quanto lei non abbia le idee chiare solo in merito ai comitati, ma anche sui movimenti, che a quanto ne dice starebbero 'cavalcando' la protesta.
Cordiali saluti,
Pierpaolo
Ps.
'Caro segretario Pd, io movimentista non cavalco proprio nulla'
Lettera aperta al segretario cittadino Pd Andrea Bortolamasi
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