Opinioni Lettere al Direttore

Caso moschea, in realtà un consigliere non può fare ricorso al Tar

Caso moschea, in realtà un consigliere non può fare ricorso al Tar

La risposta - Un consigliere ha preso carta e penna cercando una verità legale che vada oltre i 'secondo me' ed è apprezzabile


2 minuti di lettura

Caro Direttore,
so che lei è un fan sfegatato della Rossini. Ma mi duole informarla che, per giurisprudenza costante, un consigliere comunale non è legittimato a fare ricorsi al Tar contro gli atti del Comune - a meno che non siano state lese sue prerogative personali. Il motivo? Lo stesso che adducono Salvini e Musk per la questione Albania e che la Rossini apprezzerà di certo: non si bloccano le decisioni politiche che non piacciono per via giudiziaria.
In più il nuovo sindaco Mezzetti ha già espresso alla Rossini un parere politico favorevole e in continuità con Muzzarelli, scritto forte e chiaro, in merito alla moschea. Quindi anche che la delibera fosse davvero illegittima in qualche sua parte rilevabile dal Tar, il nuovo Consiglio potrebbe sanare ogni problematica. Non è che il Tar possa obbligare il Comune ad abbattere seduta stante la moschea solo perché alla Rossini non piace o perché non è stato fatto il giusto impegno di spesa, per capirci.
Si potrebbe archiviare il tutto come propaganda elettorale, perché guarda caso una polemica di mesi fa esce sotto elezioni. Ma essendoci di mezzo la religione e i diritti delle persone, la cosa va oltre.
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Perché, Caro Direttore, la Rossini oltre a voler bloccare tutto avrebbe anche proposto qualche alternativa per garantire, nel pieno rispetto della costituzione, il diritto di culto alla comunità musulmana? Anche solo per attirare parte del voto musulmano a destra, come ha sapientemente fatto Trump, invece di continuare a spingerli sempre e comunque tutti dall’altra parte?
Roberto Benatti

 

Innanzitutto il tema non è l'abbattimento della moschea, ma la proroga della concessione, ma so benissimo, apprezzando la Sua intelligenza, che la Sua iperbole è voluta. Dal punto di vista tecnico non so se le cose stiano esattamente nei termini che lei indica riguardo la non legittimità di un ricorso al Tar da parte di un consigliere, resta a mio avviso un dato politico rilevante. Invece di inondare il Consiglio comunale di parole, a fronte di una vicenda che definire inopportuna è un eufemismo (rinnovo della concessione a 5 giorni dal voto con tanto di foto e ringraziamento da parte del sindaco eletto alla stessa comunità), un consigliere ha preso carta e penna cercando una verità legale che vada oltre i 'secondo me'. Questo penso sia apprezzabile.
Giuseppe Leonelli
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