Caro direttore,
scrivo queste osservazioni per evidenziare alcune recenti decisioni apparentemente in contrasto tra loro della dirigenza scolastica del liceo sassolese Formiggini. Da una parte infatti la scuola non perde occasione per sottolineare e sostenere il grado di maturità degli studenti liceali avviandoli su percorsi di digitalizzazione, implementazione di competenze, progetti di inclusività e altri paroloni pieni di ridondante cultura. Dall’altra li si tratta da bimbi dell’asilo, ritenendo che non siano in grado di autogestirsi in materia di merende, torte e pizzette e venga loro preclusa la possibilità (che diversamente si realizza in ambito, sportivo, parrocchiale, associazionistico ad esempio) di portare una crostata o un vassoio di biscotti da condividere con gli amici e i professori per festeggiare un compleanno.
Mi pare una forzatura, soprattutto in virtù del fatto che si tratta di iniziative che (per fortuna) partono dagli studenti e non è la scuola che fornisce, cosa che implicherebbe una sorta di responsabilità.
Assolutamente non considerato poi l’aspetto sociale della condivisione festosa, contenuta e limitata nel tempo, ma simpatica e solitamente ricca di episodi che faranno parte dei ricordi della classe.
La normativa viene riportata solo parzialmente nella circolare odierna (che allego) e la mia ricerca delle fonti ha riscontrato come sia indirizzata a scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
Forse che il ministero o il dipartimento di salute e prevenzione citato nel documento, senza formalizzarlo, stessero bevendo acqua tonica e sgranocchiando salatini portati da un collega prossimo alla pensione e abbiano dato per scontato che i liceali potessero fare tranquillamente altrettanto?
Lettera firmata
Foto sopra Italpress
Divieto di condividere una torta a scuola: il caso al liceo Formiggini
Non considerato poi l’aspetto sociale della condivisione festosa, contenuta e limitata nel tempo, ma simpatica e solitamente ricca di episodi...
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, perchè è stato rimosso lo striscione dei tifosi in ricordo delle vittime dell'attentato di sabato?
Strage di Modena, gli abbracci invocati dalle istituzioni non servono, quando la gente viene falciata in strada
Modena, parcheggi disabili: il Comune ha rimosso i posti riservati senza prevedere alternative
E così Claudio Gorrieri viene condannato sui social per 'insufficiente professione di antifascismo'
Articoli Recenti
Sanità emiliana, caro Altini è vero che le risorse scarseggiano ma gli sprechi abbondano
Modena, quasi due anni di attesa per poter fare una Moc
Strage, per l'eroe di Modena Signorelli e il Ministro Piantedosi, non è terrorismo: eppure Fdi attacca Mezzetti
Manifestazione in piazza Grande, ma di quale unità stiamo parlando?


