le scrivo il mio pensiero in vista del voto a Modena. Lasciamo perdere lo 'zoccolo duro' della sinistra.
È inscalfibile: voterebbe Pd anche con Braccobaldo candidato. Guardiamo all'elettorato indeciso, deluso, che si astiene. Per prima cosa bisogna considerare che l'elettore medio è un 'medioman' come il sottoscritto. Pochi hanno le competenze e le conoscenze per analizzare e scegliere in modo consapevole. I più si affidano alle analisi di giornalisti esperti (come Lei, e non è piaggeria).
Poi c'è la questione che definisco 'pubblicitaria'. A mio avviso la politica italiana gode di grande interesse grazie al traino pubblicitario fornito da telegiornali e talk show.
Se questi mezzi di comunicazione smettessero di parlare di politica, penso che l'interesse dei cittadini per il tema diminuirebbe verticalmente. Di pari passo alla pubblicità fatta alla politica in generale, c'è la pubblicità fatta al politico-persona.
I voti che ha preso FdI alle ultime politiche derivano dalla lettura del programma da parte degli elettori o dal traino della Meloni (comunque, sicuramente molto brava e preparata) supportata da un team di giornalisti (in primis Porro), team che l'ha fatta conoscere ed apprezzare anche alla casalinga di Voghera?
Per contro si ricorderà il 'massacro' mediatico subito da Antonio Ingroia da parte della satira di Maurizio Crozza, 'massacro' mediatico che contribuì ad un risultato elettorale imbarazzante.
Quello che intendo dire è che la politica ormai si vende (o si svende) come un qualsiasi prodotto tramite la pubblicità.
I nomi che fa Lei (Giacobazzi, Dondi, Rossini, Ricco, Sola) sono sconosciuti al grande pubblico dei 'mediomen' come il sottoscritto. Voi addetti ai lavori sapete tutto di loro, ma il cittadino normale che va a votare (quasi controvoglia) non li conosce.
Ed è per questo che la candidatura di Barcaiuolo è l'unica strada percorribile.
Barcaiuolo è il meno sconosciuto. Tutti sanno chi è Bonaccini, Muzzarelli, Guerzoni, molti meno conoscono i politici attualmente all'opposizione a Modena che vengono citati nei suoi articoli.
Poi Barcaiuolo non ha nulla da perdere: se non diventa sindaco rimane senatore. Gli altri, invece, se non diventano sindaco, politicamente rischiano di fare la fine di Prampolini o Pellacani.
Detta brutalmente, serve un 'prodotto' da 'vendere'. Un buon prodotto da vendere.
Roberto Malavasi



