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Elezioni Bastiglia, Spica contro il centrodestra: 'Maffei non gradito'

Elezioni Bastiglia, Spica contro il centrodestra: 'Maffei non gradito'

Spica: 'Chiusura nei confronti di Maffei, perché non gradito a tutti per svariati motivi unicamente politici, non per i problemi famigliari'


3 minuti di lettura


Ricordando che l’avversario da battere è il Pd, strano assistere all’attacco strumentale verso chi ha lavorato per anni e tentato di unire. Smentisco categoricamente le motivazioni riportate sull’articolo di sabato destituite di ogni fondamento, e in cui mi si attribuisce la colpa di “aver fatto saltare il tavolo” peraltro con una accusa infondata.
Dalla controparte registro la ciclica macchina di fango già messa in atto 5 anni fa e nello stesso periodo/clima pre-elettorale: da presidente del comitato No tax area e volontario di Protezione Civile, venni accusato di lottare di giorno per i cittadini e cenare la sera col sindaco. A quella cena - pagata alla romana - c’era anche Baraldi ma io venni preso di mira, mentre questi finì candidato sindaco appoggiato dalla corrente Mir dell’avvocato Samorì come apparso sulla stampa: dov’è quindi oggi la coerenza se non quella di cambiare casacca all’occorrenza?
Ma tornando a oggi, è bene sapere che in questi mesi ho condotto insieme ad altri, una numerosa serie di incontri con varie anime del territorio, nel tentativo di costituire un gruppo unico da contrapporre alla sinistra; incontri senza alcuna imposizione di nomi, ma basati su programma condiviso e persone credibili, da sempre impegnati sul territorio e non che saltano fuori come funghi alla prima pioggia.
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Sono e siamo stati sempre aperti al dialogo e confronto di idee senza mai chiudere se non dinanzi alle imposizioni calate dall’alto. All’ultimo incontro di sabato citato nell’articolo “incriminato”, vero è che c’è stata una chiusura nei confronti di Maffei, ma perché non gradito a tutti per svariati motivi unicamente politici: non certo per le motivazioni ascrittemi vergognosamente menzognere!
Ho sempre scisso la figura politica da quella umana, per la quale mi recai nella sua attività, per esprimergli vicinanza verso l’attuale situazione famigliare che auguro con sincerità possa risolversi al meglio. Se avessi voluto chiederne la decadenza da consigliere comunale, avrei presentato una mozione in Consiglio, cosa che non ho fatto: respingo quindi con forza le accuse rivolte e, semmai ve ne fosse bisogno, i presenti agli incontri possono sempre esserne testimoni, tranne colui che usa la menzogna come quella attuata sabato - ieri.
A chi ha inteso iniziare la campagna elettorale alzando polveroni di fango come 5 anni fa, e certo questo è ancor più grave, cedo volentieri il passo poiché la credibilità si acquisisce negli anni con gli atti presentati e risultati ottenuti: spetterà ai cittadini valutare chi continuamente ha lavorato nell’interesse
del territorio.
Mi chiedo inoltre perché la totale chiusura nel tempo, per poi tirare la giacchetta dopo aver saputo che avrei ripresentato la lista “Civica La Bastia” che sarà dunque in campo e comunque alle prossime amministrative, avente come unico riferimento la lobby del territorio come già dimostrato nei 5 anni appena trascorsi.
All’incontro di ieri mattina a cui ha partecipato anche Marco Nora da sempre attivo sul territorio, e ben disposti a ulteriore dialogo costruttivo con l’unico intento di formare un unico gruppo da contrapporre, dall’altra parte – Baraldi – vi è stato il perentorio diktat “dentro o fuori” (la lista rappresentata da Baraldi e Maffei avrà a quanto pare i simboli di Lega, Fi e Fdi ndr), senza un minimo accenno al programma come se l’unico interesse fosse l’apporto di voti. Se queste ancora una volta sono le condizioni, antepongo il senso civico su tutto: battere il Pd certo... ma a che costo?
Antonino Spica
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