La sicurezza dei cittadini deve essere assicurata sia all’interno che negli spazi di accesso alla manifestazione, dove invece non sono stati previsti e attuati efficaci controlli per evitare quanto già verificatosi nella prima serata in cui i residenti di via Argiolas sono stati esposti ad ogni sorta di atto vandalico, alla mercé di ubriachi e di maleducati. Si è assistito a gente di tutte le età che hanno soddisfatto i loro bisogni fisiologici negli anfratti dei cancelli di case private o lungo i muri, giovinastri fatti sicuramente almeno di alcoolici che abbandonavano a terra i resti dei loro bagordi. Ad un gruppo di questi una famiglia che rientrava nella propria abitazione ha fatto notare che stavano insozzando la loro casa. Risultato: sono stati circondati dal gruppo che li ha offesi minacciando atti violenti sia nei loro confronti che nei confronti del loro cane. E’ stato chiesto aiuto ad alcune famiglie che rientravano che se ne sono ben guardate paurose di averne poi nocumento, perché purtroppo o si sopporta o si rischia… a questo siamo arrivati. Era stata anticipata la presenza di un servizio d’ordine di cui non si è visto niente.
Tranne il transito di qualche macchina dei carabinieri nessun controllo è stato garantito nell’area di accesso alla festa.
Anche le forze dell’ordine nulla possono in queste situazioni, che ormai devono affrontare in tutta la città e a qualsiasi ora del giorno e delle notte, impotenti.
E noi dovremmo sopportare tutto questo, fino al 18 settembre! E’ questa la “Festa” dell’Unita’ organizzata a Modena nel 2023? e cosa si celebra se dentro il recinto mostriamo il vestito bello e fuori tutte le brutture?
E l’aggressione all’ambiente? A pochi giorni dall’inizio del Festival in via Argiolas con dovizia di mezzi, si è provveduto a velocissimi lavori di rifacimento dell’asfalto di diverse centinaia di metri della strada dissestata da anni.
Il Comune è stato in questa occasione velocissimo... Ma l’assessore all’ambiente, sa cosa è successo?
E le modifiche alla viabilità: nel prossimo mese per uscire e rientrare a casa i residenti di Via Argiolas dovranno percorrere in media circa 2/3 km in più, con perdite di tempo, code, maggior spesa di auto (circa 70-80 euro in più) e maggiore inquinamento per gli scarichi delle migliaia di macchine che affluiranno nell’area. Certo la nostra salute, che sicuramente si impegneranno nei vari comizi a tutelare come bene primario costituzionalmente garantito, non ne beneficerà. Hanno però tutelato le aree private con segnaletica di rimozione: peccato che trattasi di disposizioni che nessuno è in grado di fare rispettare.
No questa non è una festa.
Un gruppo di residenti di Via Argiolas



