Opinioni Lettere al Direttore

Fusione Policlinico-Baggiovara: un passo indietro di 13 anni

Fusione Policlinico-Baggiovara: un passo indietro di 13 anni

Le stesse forze politiche che vollero fortissimamente la divisione, ora magnificano la decisione di tornare al punto di partenza di 13 anni fa


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L'organizzazione della sanità e degli ospedali dipende direttamente dalle scelte politiche del presidente della Regione e dell'assessore regionale alla Sanità. Il presidente Errani, il presidente Bonaccini, gli assessori alla Sanità Bissoni, Lusenti e Venturi (entrambi medici ospedalieri) hanno voluto fortemente nei vari ruoli ricoperti nella sanità e nella politica, la divisione avvenuta nel 2005 fra l'Ospedale di Baggiovara e l'Azienda Universitaria Ospedaliera Policlinico, sino ad allora unite.

Questa divisione di spazi, di competenze, di specialità è stato un terremoto costosissimo con conseguenze ancora dolorose per i pazienti (vedi traumi delle donne gravide e dei minori, vedi specialità presenti in un solo ospedale e non nell'altro e viceversa, mentre prima tutto era concentrato al Policlinico).

Per portare a termine la complicata divisione dei due ospedali maggiori si sono dovuti impegnare numerosi professionisti della medicina, specialmente delle Direzioni sanitarie, tutti nominati dall'assessore alla sanità e da lui direttamente dipendenti. Ricordiamo fra gli altri Rubbiani (amministrativo), la Petrapolakus (direttore sanitario al Policlinico, poi direttore sanitario a Baggiovara, poi Direttore generale al Policlinico e ora alla Direzione generale Sanità e politiche sociali e integrazione della regione Emilia Romagna), Cencetti (medico, plenipotenziario per la costruzione e l'avviamento dell'ospedale di Baggiovara e poi direttore generale del Policlinico),

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Venturi (Direttore sanitario a Baggiovara e ora Assessore regionale alla sanità).

La divisione dei due ospedali è stata fortemente voluta da alcuni sindacati come l'ANAAO e fortemente osteggiata da altri come la CIMO SNAMI. I maggiori sostenitori dell'assoluta necessità di tenere separate le due aziende, Policlinico e Baggiovara, furono oltre alla Regione, il Presidente della Provincia Sabbatini e il Sindaco di Modena Pighi, assolutamente ostili a qualsiasi proposta di riunificazione.

Tutti i professionisti nominati dalla Regione, nei ruoli chiave nelle direzioni sanitarie e nelle direzioni generali, si sono sempre completamente allineati a questa linea. Appare curioso il fatto che due anni fa all'improvviso le stesse forze politiche che vollero fortissimamente la divisione, ora magnificano la decisione di tornare al punto di partenza di 13 anni fa, affidando il compito della riunificazione agli stessi che avevano applaudito alla divisione.

Quanto sopra appare come un “sistema” blindato e autoreferenziale con obbligo per i professionisti di sostenere comunque ogni decisione della politica.

E' chiaro che questo “sistema” non prevede l'ascolto delle esigenze e delle richieste dei cittadini. Va avanti dritto per la propria strada convinto che la roccaforte lo protegga.

Ma le cronache recenti sembrano dimostrare che il “sistema” scricchiola e non dovremo neanche aspettare che siano le forze di Centro destra o la Lega ad espugnare il fortino. La roccaforte sta cedendo sotto il fuoco amico.

Anna Beatrice Borrelli 

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