Poi venne Hera con i dividendi e stipendi faraonici, lucrati sui consumi essenziali.
Nonché anche altro, ancora più sconveniente della speculazione sui bisogni, ma che inspiegabilmente in questa nostra civile città passa in sordina come se non interessasse la collettività.
Non so se tutti sanno che questa estate la “nostra” (si fa per dire) multiutility ha beccato una sanzione di ben 5 milioni di euro perché ha violato, o tollerato, la forzatura della nostra privacy per attivare forniture non richieste, cosicché ignari cittadini (spesso anziani o fasce più deboli) si sono ritrovati contrattualmente legati ad Hera senza nemmeno saperlo e con tutte le difficoltà per potersi svincolare.
È poi notizia di questi giorni di una nuova sanzione di 2 milioni di euro per un fatto ancora più sconveniente: l’Antitrust, con delibera A564 del 10 dicembre 2024, ha accertato che Hera spa ha imposto un prezzo iniquo (esagerato rispetto agli aumenti del gas) agli utenti serviti da teleriscaldamento. In pratica il teleriscaldamento è sorto per far risparmiare le famiglie, ma Hera ha fissato discrezionalmente dei prezzi esosi, anche superiori all’aumento del gas, forte anche del fatto che nei relativi appartamenti risulta eccessivamente oneroso, o addirittura impossibile, montare una caldaia per svincolarsi dall’Hera-salasso.
I nostri avi lottarono (e vinsero) per avere “la migliore acqua al minor prezzo”, come riferiva uno slogan del buon tempo che fu. Ora invece ci tocca il peggior servizio al più caro prezzo.
Voglio alludere ai rifiuti dato che tutti siamo testimoni del grave peggioramento (igienico-domestico e decoro-cittadino) in cui versiamo.
E a proposito dei rifiuti voglio ricordare una pesante sanzione che si è sempre beccata Hera spa nel 2014 perché l’Antitrust ebbe ad accertare che la “nostra” multiutility aveva costituito una società di comodo cui vendere sottocosto la carta che i cittadini modenesi, le scuole, gli uffici e le famiglie diligentemente differenziavano. Ciò allo scopo di occultare i ricavi ai Comuni concedenti (compreso il Comune di Modena) e ottenere così una tariffa Tari più onerosa a carico dei contribuenti.
In questo ambito di scorrettezze si salva almeno l’acqua?
In conclusione c’è da chiedersi che sistema è mai questo? Ed ancora: chi pagherà le sanzioni che solo per quest’anno ammontano a ben 7 milioni? Gli strateghi di Hera che hanno 'sbagliato'? O gli indifesi e bistrattati cittadini?
Avv. Vincenzo Villani



