Questa sovraquantità di informazioni evidentemente sfugge ad una gran parte di genitori i quali, pur passando ore incollati allo schermo del tablet, probabilmente è assorbita da ben altre questioni. Sormonta il cancello della scuola di mia figlia, ogni mattina, una cappa nera ed irrespirabile, alimentata generosamante da almeno sei o sette automobili ferme a motore acceso, nonchè da un lunga processione di fumanti utilitarie in lento corteo. Questa coltre aleggia a ricordarci che questi dati sono forse sottostimati. Il filtro intercambiabile della mascherina che le faccio indossare a dopo un mese circa è talmente nero da dovere necessitare il cambio.
Arrivo, deposito bambino, chiusura portiera, e di nuovo via. Il tutto a motore quasi sempre acceso
L’orario d’ingresso è quello delle otto e mezza.
Tutti lo sanno da sempre. Come tutti sanno che a breve distanza dall’ingresso principale, ci sono due ampissimi e comodi (e gratuiti) parcheggi per auto. L’uno distante 1 minuto di passeggio, l’altro interno ad un cortile adiacente, di proprietà della chiesa, adiacente l’ingresso. Anch'esso gratuito. A 5 passi dal cencello in tutto.
Una grande fetta di padri e madri non se la sente di mettere l’auto a 50 metri da scuola, spendendo quei 3 minuti per liberare l'aria dal tanfo, preferendo evitando quel lungo e tortuoso tragitto. Credo sia per il timore dei rigori di questo tremendo inverno, che stamane faceva segnare 12 gradi. O per l’attraversamento dei cerbiatti, spesso visti nei pressi dell’istituto.
Molti, davvero molti, si immettono pazientemente in fila, come da raccordo anulare o da spesa all’iper, aspettando a volte sei o sette minuti in fila (distanti spesso 10 metri dall’ingresso, dunque una distanza ragguardevole), pur di non scendere e fare quei passi fatali.
Altri invece adottano una soluzione peggiore. Arrivano solitamente dieci minuti prima dell’apertura, se ne stanno col pargolo ben chiusi dentro al loro diesel (per i suddetti motivi di sicurezza) , col motore acceso sino a che la campanella non squilla.
Sono certo che essi sono ferrati in qualsiasi argomento che riguardi il clima, il tempo, il riscaldamento globale, e che usino questo argomento come strumento di discussione nelle loro interminabili colazioni.
Chiedere di spegnere quel dannato motore, di lasciare il cappuccino un minuto prima.



