Dal 1988 sembrerebbe esista la 'legge 124 ' voluta dall'ex ministro alla Salute Rosy Bindi ribadita poi nel Piano Nazionale per le liste di attesa 2010-2012 tuttora valido che potrebbe ridurre notevelmente le stesse liste garantendo la possibilita di effettuare visite ed esami in tempi accettabili. Questa legge fissa delle scale di priorità e quando non si rientra nei tempi previsti da queste classi il cittadino può chiedere di effettuare le vistite richieste nell'ambito dell'attivita intramoenia pagando semplicemente il tiket e la differenza viene considerata a carico dell'Ausl.
Allo stato delle cose pare che siano poche le persone che seguono questo percorso e probabilmente la ragione sta nel fatto che la norma citata risulta sconoscita alla stragrande maggioranza della popolazione italiana.
La legge in questione pare presenti però una prima difficoltà in quanto dovrebbe essere il cittadino a trasmettere una raccomandata al Direttore generale dell' Ausl e all'assessore Regionale alla Salute chiedendo di potere effettuare la prestazione ricorrendo al regime intramenia con il rimborso della parte eccedente il tiket.
Se la situazione fosse questa a me pare che i cittadini non dovrebbero presentare alcuna domande per eventuali autorizzazioni ma dovrebbero essere i singoli Cup ad ovviare 'd'ufficio' a questa problematica qual'ora verifichino che la richiesta della prestazione dell'assistito si collochi al di fuori della legge secondo le diverse 'classi di priorità'.
A seguito di quanto sopra esposto mi sto chiedendo quali iniziative abbiamo assunto l'Assessore alla Sanita Regionale Sergio Venturi e il Direttore dell' Ausl di Modena Massimo Annicchiarico volte a favorire l'applicazione delle legge menzionata in premessa e quali iniziative abbiano messo in campo orientate alla sua divulgazione mediante i CUP e i medici di base.
Walter Zanotti - Pavullo



