Mi dice che riceverò una mail con la copia da firmare, ma poiché non possiedo scanner, opta per una serie di domande telefoniche alle quali dovrò rispondere. Dopo circa 40 minuti di conversazione, conclude dicendo che il contratto sarà attivo nel momento in cui aprirò la mail.
Che bello, tutto sommato è stato semplice!
Arriva la mail, non capisco cosa devo fare e telefono, ma adesso però parlare con un operatore diventa più difficile. Per alcuni giorni è un susseguirsi di posta elettronica che mi arriva e di mie telefonate. L'ultima mi dice che non è stato attivato nessun contratto, sono veramente esausta e non mi ritengo neanche così rincoglionita come forse a loro sembra.
Decido di recarmi allo sportello, facciamo il contratto, firmo un plico di fogli, ma anche rileggendoli a casa non ho ben chiaro quanto alla fine verrò a pagare. Ma non importa... L'importante è finire, Magari!
Ricevo un sms che mi dice di contattarli ad un certo numero per 'valutare la qualità del contratto sottoscritto'. Ok, lo faccio, così magari chiedo qualche delucidazione in più. Un'operatrice mi dice che per perfezionare il contratto dovrò rispondere ad alcune domande. Mi dice che Hera da alcune settimane, al fine di evitare 'firme false' sui contratti, ha stabilito questa nuova procedura.
Gli spiego che sono stata allo sportello, che ho firmato mostrando i documenti, lei mi risponde che non può certo costringermi. Dico che assolutamente non risponderò a nessuna domanda e che mi sento presa in giro. Non so come finirà ma è veramente tutto assurdo.
Grazie per l'attenzione.
Anna Martucci



