nel reparto di malattie infettive del Policlinico di Modena durante il fine settimana non è possibile avere notizie sul proprio caro ricoverato in quel reparto per Covid. Noi possiamo solo immaginarci l'angoscia di una famiglia che dopo aver visto partire l'ambulanza per l'ospedale, poi per giorni non riesce ad avere notizie dello stato di salute del proprio caro. Non ci è difficile immaginare a quale mole di lavoro e stress sono sottoposti gli operatori sanitari che in questi mesi stanno combattendo con tutta la loro professionalità e la loro abnegazione questo terribile virus. Ma nonostante ciò non possiamo accettare che durante il week end le famiglie siano lasciate all'oscuro sullo stato di salute del proprio congiunto ricoverato. Per i pazienti Covid ogni ora può costituire un drastico cambiamento delle condizioni.
Sul sito del Servizio Sanitario Regionale dell'Emilia Romagna in riferimento sia al Policlinico sia all'ospedale di Baggiovara, si legge: 'Il Servizio Sociale Ospedaliero svolge attività di consulenza ed orientamento ai degenti ed ai loro famigliari nelle situazioni di bisogno assistenziale e di disagio socio-famigliare collegati al ricovero e alla malattia'. Nella sezione sule informazioni sanitarie al paziente si legge: 'Consenso informato. Tutti i trattamenti (diagnostici e/o terapeutici) sono eseguiti con il consenso del paziente correttamente informato […] Solo se vi è un imminente pericolo di vita, il medico, nell’esclusivo interesse del paziente, può agire senza consenso, invocando lo stato di necessità (art. 54 c.p.) […] Quando il paziente non sia in grado di esprimere - ai sensi di legge - un valido consenso ai trattamenti sanitari, il processo informativo e l’espressione del consenso coinvolgono i soggetti “aventi diritto” a rappresentare legalmente la persona incapace con specifico riguardo agli atti inerenti l’ambito sanitario e di tutela della salute […] Nessuno può essere sottoposto, contro la propria volontà, ad un trattamento sanitario se non per disposizione di legge […]




