Prima il parco era molto frequentato perché anche nelle giornate estive più calde offre refrigerio. C'era una bellissima atmosfera: chi portava le bolle, chi i gessetti, chi frutta per tutti i bambini, ed era molto facile fare nuove amicizie in quel bel castello. Per non parlare di come i bimbi si scatenavano a lanciare se stessi insieme a pelushe e macchinine giù per lo scivolo giallo tortile che forse era l'attrazione più amata del parchetto. Ora il parchetto, dalla riapertura è di nuovo frequentato ma dopo poco i bimbi si annoiano perché i pochi giochi che ci sono si riempiono subito e inoltre per i genitori con bimbi più piccoli non è sempre facile riuscire ad appoggiarsi con così poche panchine.

Sopra il parco prima della 'desigillazione'
Ci si chiede con amarezza: perché? Non bastava fare manutenzione alla bellissima struttura che c'era prima che tra l'altro era amatissima dai bambini e ne raccoglieva tantissimi? Perché le panchine da 11 sono diventate 3? Perché sono stati messi così pochi giochi in tutto quello spazio? Perché da vivace e colorato è diventato tanto più grigio? Perché abbiamo aspettato tre anni per la riapertura? Mi dico: chi ha realizzato e approvato il progetto immagino sapesse cosa c'era prima, e allora perché? Con quale logica è stato fatto? Grazie infinite per l'attenzione.
Lettera firmata
A riconsegnare il parco alla città sono stati proprio questa mattina, sabato 9 agosto, il sindaco Massimo Mezzetti, l’assessore ai Lavori pubblici Giulio Guerzoni, insieme al presidente del Quartiere 1 Simone Bonfante e a tecnici comunali e delle aziende che hanno effettuato i lavori.
Il progetto, del valore di 279 mila euro, per 170 mila euro è stato finanziato con contributo regionale sulla base dell’accordo di programma siglato da Amministrazione comunale e Regione Emilia-Romagna in attuazione degli obiettivi previsti dalla legge per la promozione di un sistema integrato di sicurezza (24 del 2003). Elaborato dal settore Lavori pubblici insieme all'ufficio Legalità e sicurezze e autorizzato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali, il progetto ha previsto un intervento complessivo di prevenzione e riqualificazione del parco, che ha visto anche la sperimentazione degli street tutor nell’area.



