Alle nozze di Cana, Gesù compie il miracolo del vino, per consentire agli sposi di festeggiare, ballare e danzare al suono della musica. Gesù è una persona, guardate la serie The Chosen, se volete conforto.
Nel luogo di Dio, il Duomo, Patti Smith offre la sua arte, musica e poesia, a Dio, al Signore, sublimando il canto dell’uomo, la ferita che è dentro al cuore di ognuno di noi e che grida il suo desiderio di infinito. Siamo un cuore, un anima, infiniti dentro a un corpo “finito”; il Duomo è stato eretto come offerta a Dio e Patti Smith ha offerto a Dio la sua musica, il suo cuore, la sua ferita, il suo desiderio di infinito.
Paolo era un soldato. Agostino un reprobo perdigiorno, ma adesso sono santi, sono padri della Chiesa, perché, nel mistero della vita, hanno guardato la luce di Dio e l’hanno abbracciato.
La Chiesa è fatta di uomini, e l’uomo che si sostituisce a Dio commette apostasia, solo Lucifero ci ha provato, e lui non è certo Dio.
Chi critica è un fariseo, che, come disse Gesù, è pronto a vedere la pagliuzza negli occhi degli altri ma non vede la trave nel proprio occhio, e così finisce per sostituirsi a Dio; ipocrisia dei farisei, che con puzza sotto al naso, badano alla forma, ma non alla sostanza; e Gesù i farisei li ha condannati, ipocriti senza rispetto e senza timori, che si sentono depositari della verità.
Se siamo cristiani credenti, il giudizio è solo di Dio; se invece non crediamo a Dio, come possiamo giudicare, ovvero sostituirci a lui ovvero crederci Dio, se Dio non esiste? Grazie a Patti Smith per la sua testimonianza; tutto il resto, come cantava Califano, è noia.
Lettera firmata



