Manifestazioni politiche generate dalla smania di protagonismo di alcune persone che intendono la fede come una sorta di fuoco sacro che deve per forza avvolgere tutta la comunità.
Fede intesa come un fuoco sacro che nei secoli scorsi ha prodotto effetti dei quali la Chiesa Cattolica non ha ancora offerto le scuse dovute.
Manifestazioni politiche di bassa lega che sfruttano, sempre per una smania di protagonismo, il dolore, il travaglio, la sofferenza di donne le quali, invece di subire, e sottolineo subire, una sorta di pubblico ludibrio avrebbero solo bisogno di umana comprensione, in quanto hanno preso una decisione che le segnerà per tutta la vita.
Eppoi, se proprio vogliamo essere pragmatici tanto da sfiorare il cinismo, se vogliamo mettere sul piatto della bilancia il valore assoluto della vita, fare una classifica e scegliere di gettare qualcuno dalla torre, mi pare proprio di poter tranquillamente affermare che la donna che abortisce è una Persona con un corpo umano, con delle braccia, delle gambe, un cuore, fegato e polmoni, mentre il concepito ancora no.
Smania di protagonismo, è questa la chiave di volta: il problema della corretta applicazione della 194 c'è, esiste, ma non si risolve sicuramente con uno scontro, metaforicamente, all'arma bianca.
Ci sono luoghi ed organismi deputati per farlo.
Cordialmente,
Roberto Malavasi - Albareto
Carissimo Roberto, il nostro giornale (video sotto) ha espresso idee opposte alle sue, ma con piacere pubblichiamo il suo intervento. Perchè il pluralismo e il diritto di cittadinanza di ogni idea si realizza anche in questo modo. Lo stesso pluralismo e concetto di libertà che credo si debba invocare per chi vuole pregare, dove crede, nel Dio in cui crede e nei modi che vuole. Alimentando una spiritualità in grado di dare un senso al baratro. Anche provocando scandalo. Perchè questo la preghiera fa. Lo scandalo della follia della Speranza.
Giuseppe Leonelli



