Caro direttore,
Modena sta vivendo un momento politico che difficilmente si ripresenterà.
Gli scandali che hanno coinvolto la Fondazione di Modena e il sistema Aimag–Hera, l’aumento della criminalità e del degrado urbano, la crescente insicurezza percepita dai cittadini, la totale marginalità dei temi del lavoro in una fase segnata da cassa integrazione e difficoltà produttive: tutto questo costituisce un piatto d’argento per chi, da decenni, siede all’opposizione. Sprecarlo sarebbe imperdonabile.
Invece di capitalizzare il malcontento diffuso, si assiste spesso a un’opposizione che vota mozioni insieme al centrosinistra, si rifugia in tatticismi e si accontenta di una critica tiepida. In un momento come questo, non è tempo di miagolare: è tempo di ruggire. Chi dice di voler bene a Modena dovrebbe dimostrarlo con chiarezza e coraggio politico.
Due sono le mosse imprescindibili, e mi piacerebbe che si aprisse un dibattito su questo.
Primo: intercettare i tanti cittadini che hanno smesso di votare, restituendo loro la convinzione che un’alternativa reale e credibile esista.
Secondo: individuare una figura civica forte, conosciuta e stimata per capacità concrete di governo e di “saper fare”, capace di spezzare quelle logiche clientelari e abitudinarie che stanno soffocando la città.
Modena è ormai un’anomalia persino rispetto a Parma e Bologna, che almeno hanno tentato una discontinuità. Qui, invece, tutto resta immobile, in una stanca logica gattopardesca. Ed è paradossale che ciò accada in una delle città più produttive del Paese.
Se davvero si vuole imprimere una svolta a questa regione, anche la direzione nazionale di certa area politica deve aprire gli occhi. Occasioni così non tornano due volte.
Spero che qualcuno, leggendo questa missiva, possa mettersi, sinceramente, una mano sulla coscienza.
Cordialmente
Biagio Mengozzi
Scandalo Fondazione di Modena, per il centrodestra ennesima occasione sprecata?
Invece di capitalizzare il malcontento diffuso, si assiste spesso a un’opposizione che vota mozioni insieme al centrosinistra e si rifugia in tatticismi
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