Gentile direttore,
apprezzo la costanza con la quale il Suo giornale sta cercando di fare chiarezza sullo scandalo che ha toccato la Fondazione di Modena. Purtroppo osservo con stupore come l'amministrazione comunale modenese, così come tutti gli altri enti che pur esprimono un rappresentante nel proprio Consiglio di indirizzi della Fondazione, non hanno aperto bocca sulla questione. Leggo che il presidente Tiezzi ha dichiarato che la Fondazione è ente privato e quindi egli deve spiegazioni solo ai propri organismi interni. Non mi pare sinceramente un atteggiamento accettabile, soprattutto quando questi organismi interni in 5 anni non si sono avveduti della sparizione di una cifra che - a quanto pare - si avvicina ai 2 milioni di euro. Possibile che si rivendichi il carattere privato della Fondazione quando vi è da dare spiegazioni ai cittadini e si usi invece la Fondazione come 'poltronificio' quando gli enti pubblici devono accontentare personaggi vicini al Pd che sostiene il governo locale? Possibile che la Fondazione sia privata quando spariscono due milioni di euro e invece il Comune si faccia vanto degli investimenti messi in campo dalla stessa, come nel caso di Ago e dei cantieri dell'ex Sant'Agostino?
Se una città come Modena non si scandalizza della sparizione di 2 milioni di euro dai conti della propria cassaforte, se anche l'opposizione, a parte i pochi esponenti da Lei citati, sta zitta e coperta, allora non penso vi sia da essere né ottimisti né orgogliosi della nostra identità.
Lettera firmata


