StudentLavoralato in area ex Fonderie Corni. Altroché Campus, è un dormitorio. Sono semplicemente 2 palazzoni, dapprima destinati a studenti ai quali hanno aggiunto in seguito i lavoratori. Sul futuro dei palazzoni c’è chi teme il peggio, già riservato ad R-Nord ed a Costellazion, per tacer d’altri.
L’amministrazione comunale, a sentirla anche ultimamente, pare inventare tante scusanti al crescente dilagare del disagio sociale universale in città dando pure seppur indirettamente la colpa alla cittadinanza che lavora, vive del proprio lavoro e che pertanto, susciterebbe invidia a dei scansafatiche. Allo stesso tempo, però, pare non accorgersi o non volerlo fare che, gran parte delle responsabilità, sono da attribuire alle sue scelte urbanistiche degli ultimi anni.
Quella della rigenerazione al servizio del benessere del verde pubblico e della forestazione della collettività della fascia Nord Ferroviaria, in cambio della precedente attività industriale, appare essere una occasione persa da parte dell’Amministrazione comunale. L’area ex Corni è un evidente esempio.
Il terreno relativo era molto appetibile in termini di prezzo. Infatti, l’impresa interessata lo acquistò pagando la somma di euro 530 mila circa. Più o meno nello stesso periodo il Comune di Modena spendeva circa 354 mila euro - fondi in maggioranza da poste di bilancio - per l’edificazione a pochi metri di distanza di una inutile strada, infatti ancora chiusa, dopo più di dieci anni.
Avrebbe potuto acquistarla il Comune stesso quell’area al fine di aggiungerla ad un’altra, ancora oggi abbandonata a se stessa, di circa 9 mila metri quadri di sua proprietà allo scopo di offrire alla cittadinanza di riviera ed a tutta, , alberi, prati e natura.
Dal Comune avevano spiegato a soltanto pochi cittadini coinvolti, che, appunto, era stato deciso di costruire lo studentato - diventato in seguito anche lavoralato- vicino alla stazione ferroviaria proprio per essere meglio al servizio dei residenti in esso, studenti o lavoratori che fossero, nei loro arrivi e nelle loro partenze.
Chi ha studiato o lavorato in altre città e che tornava a casa settimanalmente o mensilmente o un per un più lungo intervallo di tempo, sa benissimo  che il fattore più importante per il pendolare di lungo soggiorno è la dimora vicino al luogo di studio, di lavoro ed eventualmente di svago e di ricreazione o verde, non invece, il luogo di arrivo e di partenza.
I due palazzoni, in corso di ultimazione, rappresentano bruttezza ed è noto che, la bruttezza attira dispetto al contrario della
È un errore urbanistico clamoroso e grave perché fatto in una parte della città che necessitava di una nuova vita ed abitata in gran parte da una popolazione da sempre gran lavoratrice e generosa che tale nuova vita la desidera da tempo e che ancora non la ha ricevuta.
La pratica attuata di concentrare in poche aree periferiche contenitori sociali e popolari fra l’altro brutti ed offensivi, senza peraltro aggiungervi luoghi di sano svago, di cultura, di socialità e di sport, può favorire la formazione di ghetti urbani, contribuendo alla segregazione socioeconomica e limitando le opportunità di interazione tra individui di differenti estrazioni economiche. La concentrazione di povertà aumenta il rischio di criminalità, poiché fattori come la disoccupazione e la mancanza di risorse per la sicurezza possono alimentare il problema.
Camillo Po



