Caro direttore,
Il risultato delle comunali di Modena e di Sassuolo in primis e poi di altri centri modenesi mi ha lasciato la bocca amara, per un semplice motivo: stando ai candidati del centrosinistra, il Pd poteva anche presentare il Grande Puffo che avrebbe vinto.
Dei modenesi mi stupisco non poco perché sono stati capaci di dare le proprie preferenze a chi di Modena non è, a chi è stato pescato dal cilindro 'rosso' pochi mesi prima delle consultazioni elettorali senza che ci fosse una storia pregressa conosciuta dalla cittadinanza.
Mi meraviglio anche della pressoché totale assenza della segreteria nazionale di Fratelli d'Italia a supporto di Negrini. In certe roccaforti sbilanciate da decenni a favore di un partito lavorare sull'approccio della gente a candidature ideologicamente diverse dovrebbe essere scontato, così come dovrebbe esserlo che i rappresentanti nazionali di partito siano presenti il più possibile sul territorio. Trovo altrettanto naturale che i candidati debbano cominciare a gravitare in area partito anni e non mesi prima, farsi vedere ai congressi e nei quartieri, costruirsi una reputazione, in modo tale che a candidatura ufficializzata, non ci sia più di tanto da spiegare alla gente.
La superficialità con cui si è gestita la vicenda da parte del centrodestra lascia sbigottiti e per i più diffidenti indurrebbe persino a pensare che ci siano accordi sottobanco per la spartizione del territorio. Infine, a seguito dei ripetuti, incresciosi episodi di microcriminalità cittadina da imputare a non italiani vorrei chiedere al popolo modenese e sassolese che ricetta ha per restituire vivibilità e sicurezza alle città.
Gradirei una risposta in tutta onestà, però.
Grazie
Demetrio Maltoni
Voto a Modena, superficialità del centrodestra lascia sbigottiti
Per i più diffidenti indurrebbe persino a pensare che ci siano accordi sottobanco per la spartizione del territorio
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