E' riuscita a fuggire dalla morsa violenta dell'uomo, suo convivente e compagno, che tornato a casa l'ha aggredita con calci e pugni. L'ennesima violenza nei suoi confronti, in stato di gravidanza alla decima settimana. Una violenza inaudita tanto più perché generata da futili motivi, che poteva avere conseguenze ancora più gravi rispetto alla prognosi di 15 giorni definita dai sanitari che l'hanno curata in ospedale, se non fosse stato per la sua capacità di fuggire e chiedere aiuto ad una vicina di casa che ha subito chiamati i Carabinieri. Giunti sul posto i militari hanno provveduto a soccorrere e a trasportare la ragazza di origine moldava come il suo compagno, al pronto soccorso, dove dopo alcune cure è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni a causa dei diversi traumi riportati, e ad arrestare l'uomo. Ancora presente in casa e con prove evidenti della sua azione criminale. Dagli accertamenti fatti sul suo conto è emerso che anche nel novembre scorso si era reso responsabile di fatti analoghi. Nei suoi confronti è scattata la procedura prevista dal Codice Rosso, che dispone l'allontanamento pressoché immediato dall'uomo e la protezione della vittima. La donna ora ha trovato rifugio a casa di conoscenti.
Carpi, picchia la compagna convivente incinta: arrestato
Notte di terrore per una donna da tempo vittima delle violenze del compagno, 25enne. Ieri sera, ubriaco, l'aveva aggredita nuovamente, ma lei è riuscita a chiedere aiuto
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